Cala Materdomini senza futuro: sfuma anche il secondo bando, tra polemiche e degrado

giovedì 29 maggio 2025

Cala Materdomini resta ancora una volta senza gestore. Il secondo tentativo del Comune di Brindisi di affidare in concessione l’area demaniale si è concluso con un nulla di fatto: l’unica candidatura pervenuta è stata esclusa per mancanza dei requisiti richiesti. A renderlo noto è stata la dirigente del settore Patrimonio Immobiliare, l’architetto Marina Carrozzo, durante la seduta della commissione consiliare Attività Produttive del 28 maggio.

 

La causa dell’esclusione riguarda la posizione contributiva irregolare della società capofila dell’Ati (Associazione temporanea di imprese) partecipante, la Mede Srls. Secondo quanto comunicato dall’Inps, la regolarizzazione è stata avviata solo il 19 maggio, ovvero più di un mese dopo la pubblicazione del bando, datata 16 aprile. Una tempistica che ha comportato automaticamente l’estromissione dalla procedura, nonostante la società avesse dichiarato la propria regolarità tramite Durc e abbia annunciato l’intenzione di ricorrere legalmente contro la decisione dell’amministrazione.

 

In una nota inviata alla stampa, la società esprime dubbi sulle modalità e sui tempi dell’esclusione, parlando di una decisione “frettolosa” e preannunciando un possibile ricorso “a tutela del buon nome delle aziende dell’Ati”. Mede Srls segnala inoltre presunti episodi di violazione della privacy e diffamazione, annunciando di aver già presentato denunce penali contro soggetti definiti “esagitati”. Contestualmente, fa sapere di essere pronta a partecipare a nuovi bandi pubblici, incluso quello per la gestione del bar dell’ospedale Perrino.

Nel frattempo, l’area di Cala Materdomini continua a versare in uno stato di abbandono, tra incuria e atti vandalici.

La commissione consiliare si è aggiornata per valutare i prossimi passi, con l’ipotesi di un nuovo bando all’orizzonte.

Dal fronte politico, intanto, si alzano nuove voci di protesta. Il consigliere comunale Roberto Quarta, in un comunicato, chiede un intervento immediato: “È necessario affidare la pulizia della spiaggia alla Multiservizi e destinare i manufatti esistenti alle associazioni no profit. I brindisini non possono restare ancora senza un luogo così importante per la comunità”.

Ma mentre la politica discute e le procedure si arenano, il mare resta in attesa e il degrad

o avanza.

 

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