Dal 17 al 20 luglio 2025, la costa di Ostuni si trasforma in un punto nevralgico della protesta ecologista nazionale. Presso il Campeggio Cala dei Ginepri e la Masseria Refrigerio, va in scena “Camp No Fox No Nuke”, l’Ostuni Climate Camp organizzato dalla Campagna nazionale “Per il clima, fuori dal fossile” e dal Coordinamento “Nucleare mai più”.
Un appuntamento che vuole fare il punto sulle battaglie ambientaliste degli ultimi anni e rilanciare, in vista dell’autunno, un fronte di mobilitazione contro le scelte energetiche e militari del governo nazionale ed europeo.
Durante il camp saranno proposti dibattiti, presentazioni di libri, concerti, azioni simboliche e una grande manifestazione regionale. Obiettivo: denunciare un modello economico basato sui combustibili fossili, sull’imposizione del nucleare e su una sempre più marcata militarizzazione del territorio.
Il contesto pugliese al centro del dibattito
Il Climate Camp parte da un’analisi del territorio: dalla centrale a carbone di Cerano (Brindisi) che rischia di essere prorogata per esigenze militari, al raddoppio del gasdotto Tap a Melendugno (Lecce), fino al fallimento di progetti come quello dell’Ilva. E ancora: la trasformazione dell’ex base militare di San Vito dei Normanni in area fotovoltaica e l’arrivo a Brindisi della portaerei "Trieste", simboli di un’economia sempre più legata al riarmo e al controllo militare.
Il programma
Giovedì 17 luglio si aprono i lavori con un focus sulle campagne contro il nucleare e sulla militarizzazione della società. In serata lo spettacolo teatrale “Edipo Re” con Giancarlo Ceglie.
Venerdì 18 luglio, tra gli argomenti in discussione: devastazione ambientale e modello energetico, con particolare attenzione alla crisi agricola causata dalla Xylella. Prevista la presentazione di testi di Linda Maggiori, del Comitato provinciale di Brindisi e di Teodoro Summa. In serata, concerto della Gilas Blues Experience.
Sabato 19 luglio, giornata clou con una manifestazione regionale contro il riarmo europeo, l’utilizzo delle basi militari pugliesi nei conflitti in Medio Oriente e il modello fossile dominante. Prevista la partecipazione di decine di sigle e associazioni pacifiste, ambientaliste e politiche.
Domenica 20 luglio, il campo si chiude con una plenaria dedicata alla pianificazione delle prossime azioni e iniziative della campagna nazionale.
Tutti gli appuntamenti saranno trasmessi in diretta social e sarà possibile intervenire da remoto via Zoom.
Per partecipare
Per informazioni sul campeggio è possibile contattare il numero 392 4036457 (specificando la partecipazione all’Ostuni Climate Camp). Per logistica e dettagli organizzativi: Angelo 347 7757397 – Cosimo 347 7529891.
Perché esserci?
Per chi crede nella giustizia climatica, nella pace, in un modello energetico sostenibile e libero da interessi bellici, l’appuntamento di Ostuni rappresenta una tappa fondamentale. Un’occasione per ritrovarsi, confrontarsi e rilanciare
insieme la mobilitazione.





















