Non tutti sanno che la Brindisi che oggi conosciamo nacque ufficialmente il 5 agosto del 244 a.C., quando i Romani fondarono la colonia di Brundusium, segnando così l’inizio di una nuova epoca per il territorio salentino. A raccontare nel dettaglio questo importante momento storico è il dottor Nazareno Valente, autore del libro Brindisi sconosciuta, che ne ricostruisce le fasi salienti.
Dopo la conquista romana del 267 a.C. — probabilmente avvenuta il 7 luglio — la città di Brunda capitolò, cedendo a Roma il controllo di un porto ritenuto strategico e tale da giustificare l'intera campagna militare contro i Sallentini. Tuttavia, trascorsero quasi vent’anni prima che i Romani decidessero l’assetto urbanistico e giuridico della città conquistata.
La svolta arrivò nel 247 o, più verosimilmente, nel 246 a.C., quando si stabilì lo spostamento del centro abitato dal suo sito originario, situato circa tre chilometri nell’entroterra, verso la costa, in corrispondenza del porto. Qui venne pianificata una colonia di diritto latino, costruita secondo i criteri tipici dell’urbanistica romana.
La nuova città fu realizzata in circa tre anni, attraverso la consueta operazione di centuriazione, ovvero la suddivisione regolare del territorio mediante l’uso della groma, strumento con cui gli agrimensori romani tracciavano il reticolato stradale e fondiario. Completate le operazioni, fu fondata ufficialmente la colonia di Brundusium, proprio il 5 agosto del 244 a.C.
La data, ricavata da fonti antiche e da un riferimento vanitoso di Cicerone, segna dunque la nascita della Brindisi romana, che oggi compie 2.269 anni.
Valente ricorda anche che la Brunda preromana, molto più vasta e influente di quanto si pensi, si estendeva fino al fiume Aufidus (oggi Ofanto) a nord, e fino a Crotone e alla leggendaria Temesa a sud-ovest. I Greci, che la chiamavano Brentèsion, indicavano tutta quest’area con il nome di Brentesìa.
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Ringraziamo il prof. Nazareno Valente





















