«La vera transizione ecologica non può passare dal ritorno al carbone»: l’allarme di Legambiente contro la retromarcia del Governo

giovedì 7 agosto 2025

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Legambiente.

 

"Da settimane Legambiente denuncia il preoccupante immobilismo e le contraddittorie posizioni assunte da esponenti politici e istituzionali sul processo di phase-out delle centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia. Una situazione che ricorda la tela di Penelope: ciò che viene annunciato un giorno, viene disatteso il giorno dopo.

 

In occasione del convegno nazionale sulla decarbonizzazione, tenutosi a Brindisi il 28 marzo 2025, Legambiente aveva già chiaramente indicato gli obiettivi e le azioni necessarie per garantire una transizione energetica giusta e sostenibile. Tra questi, il riconoscimento di Brindisi come area di crisi industriale complessa, l’avvio di un accordo di programma per la reindustrializzazione basato su fonti rinnovabili e innovazione e la nomina di un commissario ad acta nella figura del Prefetto Luigi Carnevale. A questo processo avevano dato sostegno, rivendicandone la paternità, gli onorevoli Mauro D’Attis e Alessandro Battilocchio (Forza Italia).

 

Tuttavia, nelle settimane successive, Legambiente ha espresso forte preoccupazione per le dichiarazioni di alcuni esponenti del Governo – in particolare i ministri Salvini e Pichetto Fratin – che hanno messo in discussione la dismissione anticipata della centrale di Brindisi Sud, avvenuta nell’ottobre 2024, e più in generale gli impegni assunti dall’Italia in materia di decarbonizzazione, come previsto dal PNIEC e dalle normative europee.

 

Le conseguenze sono state immediate: un cortocircuito istituzionale e politico che ha coinvolto anche alcune rappresentanze sindacali, arrivate persino a chiedere il ripristino del carbone e il suo trasporto su gomma, scelte anacronistiche e in totale contrasto con gli impegni ambientali del Paese, come anche la richiesta del mantenimento in esercizio delle centrali di Brindisi e Civitavecchia, senza chiarire se si tratti di riserva fredda o calda.

 

A peggiorare ulteriormente il quadro, l’ordine del giorno congiunto presentato da parlamentari di Azione (tra cui il segretario Calenda) e Forza Italia (tra cui D’Attis e Battilocchio),

 

È il contenuto stesso dell’ordine del giorno a suscitare profonda preoccupazione. Si propone infatti, con un discutibile confronto con il caso tedesco, di riattivare completamente le centrali a carbone fino al 2038, in attesa dell’arrivo di ipotetici impianti nucleari modulari. Una prospettiva non solo tecnicamente infondata, ma anche in evidente contrasto con gli impegni internazionali sull’ambiente e potenzialmente disastrosa per i territori coinvolti.

 

Riportare in funzione – o anche solo mantenere in riserva – gli impianti a carbone significherebbe congelare ogni possibilità di bonifica e riconversione sostenibile. A Brindisi, in particolare, verrebbero compromessi progetti strategici per tutta l’area portuale e industriale: dall’ex centrale alle infrastrutture, dal carbondotto alle concessioni di banchina, fino al molo carbone dismesso. Tutte aree al centro di oltre 50 manifestazioni di interesse imprenditoriale già raccolte e sostenute da Legambiente, volte a rilanciare il territorio in chiave innovativa e sostenibile.

 

Nel frattempo, il Sindaco di Civitavecchia ha ribadito il suo netto rifiuto alla proposta. Diversa invece la posizione del Sindaco di Brindisi, che si è detto disponibile ad accoglierla.

 

Legambiente ribadisce con forza che non è un’associazione dei “no”, ma una forza propositiva, impegnata nella promozione di progetti concreti, innovativi e ad alto valore aggiunto per l’occupazione, la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini. La vera transizione ecologica non può passare dal ritorno al carbone."

 

Ufficio Stampa Legambiente Puglia

 

Altri articoli
Come si intrecciano la poesia con la voce, la pratica quotidiana, la vocazione con i giorni...Ce lo racconta l'autrice ...

Pubblicità Elettorale

___________________ concessionaria degli spazi pubblicitari di brindisisera.it, dichiara di aver depositato presso la propria sede in Via _________________ il listino analitico degli spazi e dei servizi pubblicitari on line che intende mettere a disposizione di chiunque abbia interesse a diffondere messaggi a contenuto politico – elettorale a condizione di parità commerciale tra loro. nderne visione, o acquisire informazioni scrivere a: info@brindisisera.it
info@brindisisera.it
Moviweb: Web Marketing - Siti web - Ecommerce