Approvato all’unanimità il regolamento che trasforma spazi inutilizzati in polmoni verdi aperti alla cittadinanza. Il Comune: “Un passo verso una città più inclusiva e sostenibile”
Brindisi coltiva il cambiamento, e lo fa partendo dalla terra. Nella seduta odierna, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità il Regolamento comunale per l’assegnazione e la gestione degli orti urbani, segnando l’inizio di una nuova stagione per la città.
Il progetto, ambizioso e profondamente partecipativo, prevede la creazione di orti urbani, orti sociali, orti didattici e spazi verdi destinati ad associazioni ed enti. Non solo un'opportunità per coltivare ortaggi, ma un vero motore di inclusione, solidarietà e rigenerazione urbana.
> “Gli orti urbani sono un’opportunità straordinaria per riscoprire i valori della natura e creare comunità”, ha dichiarato l’assessore al Patrimonio Caterina Cozzolino, visibilmente soddisfatta per l’approvazione.
Secondo l’amministrazione, si tratta di un progetto in grado di valorizzare appezzamenti di terreno inutilizzati, trasformandoli in luoghi di aggregazione, educazione ambientale e cura collettiva dei beni comuni. L’obiettivo è duplice: migliorare la qualità della vita dei cittadini e promuovere la sostenibilità urbana.
Gli orti urbani, infatti, diventano spazi condivisi, dove anziani, famiglie, scuole e associazioni potranno incontrarsi, coltivare, imparare e sentirsi parte di una comunità viva.
> “Confido in un positivo riscontro dei cittadini — ha aggiunto Cozzolino — che con senso di responsabilità sapranno essere custodi rispettosi di questi spazi comuni”.
I prossimi passi: pubblicato a breve l’avviso per l’assegnazione
Dopo il voto unanime in aula, partiranno ora le procedure per la pubblicazione dell’avviso pubblico per l’assegnazione dei lotti. Verrà redatta una graduatoria e, una volta concluse le selezioni, ai beneficiari verranno consegnate le chiavi degli orti.
Un gesto semplice, ma carico di significato: consegnare una chiave significa affidare fiducia, cura e responsabilità. E Brindisi, ancora una volta, sceglie di credere n
ella propria comunità.





















