Ceglie Messapica – La Giornata mondiale della fisioterapia, che si celebra l’8 settembre, è stata l’occasione per presentare i nuovi spazi dedicati a pazienti e famiglie all’interno del Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, realizzati grazie all’impegno dello staff della struttura e della Asl Brindisi.
L’iniziativa ha visto la partecipazione dei fisioterapisti, riconoscibili dal nastro blu simbolo della professione, insieme a logopedisti, terapisti occupazionali, psicologi, infermieri e operatori sociosanitari, che hanno accolto utenti e famiglie nelle nuove sale. Questi ambienti, utilizzabili la mattina dai degenti e dai genitori dei bambini del Day hospital pediatrico, nel pomeriggio ospiteranno attività riabilitative e di benessere. Tra le dotazioni figurano librerie riempite con libri donati dal reparto di Pediatria dell’ospedale Perrino, giochi di società, televisori, tavoli accessibili anche a persone in carrozzina e decorazioni che rendono gli spazi più accoglienti.
Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il direttore sanitario della Asl Brindisi Vincenzo Gigantelli, l’assessore regionale Fabiano Amati, la dirigente della Uosd Professioni sanitarie Adelina Usai, Claudia Pati, Angelo Scrimitore, presidente dell’Ordine dei fisioterapisti di Brindisi e Lecce, e Andrea Molino, direttore sanitario della struttura. La benedizione è stata impartita dal parroco della chiesa Madre di Ceglie, don Domenico Carenza, mentre il taglio del nastro è stato affidato a giovani utenti del centro.
Il direttore generale della Asl, Maurizio De Nuccio, ha rimarcato “il valore umano e professionale del fisioterapista, che non si limita a curare ma accompagna i pazienti nel percorso di recupero, restituendo fiducia, autonomia e qualità di vita”.
Il tema al centro della Giornata mondiale della fisioterapia 2025 è l’invecchiamento sano e attivo, con attenzione alla prevenzione della fragilità e delle cadute. A tal proposito, la Uosd Professioni sanitarie della Asl ha distribuito materiale informativo e le infografiche realizzate da World Physiotherapy.
Secondo le stime, entro il 2030 oltre 1,4 miliardi di persone avranno più di 60 anni, e il numero degli ultraottantenni triplicherà entro il 2050. Restare attivi, mantenere relazioni sociali, curare alimentazione ed equilibrio sono alcuni dei comportamenti fondamentali per favorire un invecchiamento sano.
“Riabilitazione, prevenzione e stili di vita devono essere sempre al centro della sanità – ha sottolineato Gigantelli – mettendo cuore, competenze e tecnologie al servizio dei pazienti”.





















