FASANO (BR) – È stato individuato e arrestato dopo un rocambolesco inseguimento l’uomo di 44 anni accusato di aver aggredito una donna sulla spiaggia di Torre Canne, nella località Tavernese di Fasano. L’indagato, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è ora detenuto presso la casa circondariale di Brindisi.
L’episodio risale al 22 settembre 2025. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri della Stazione di Pezze di Greco, che hanno condotto l’indagine sotto la direzione della Procura della Repubblica di Brindisi, la vittima stava terminando il bagno quando è stata avvicinata dall’uomo. Dopo aver tentato invano di parlare con lei, l’aggressore l’avrebbe bloccata, spinta a terra e tentato di compiere atti sessuali, strappandole gli slip.
La donna, riuscita a reagire e a gridare chiedendo aiuto, ha approfittato di un momento di distrazione del suo aggressore per fuggire verso la propria auto. Tuttavia, la situazione è presto degenerata: l’uomo si è lanciato all’inseguimento in macchina, riuscendo ad affiancarla e a costringerla a fermarsi. Solo grazie a una manovra in retromarcia estremamente rischiosa, la vittima è riuscita a sottrarsi definitivamente all’inseguitore e a chiedere soccorso.
Le indagini, avviate immediatamente dai militari, hanno portato in poche ore all’identificazione e all’arresto del sospettato, per il quale il G.I.P. del Tribunale di Brindisi ha disposto la custodia cautelare in carcere. L’uomo è accusato di violenza sessuale, lesioni personali e violenza privata.
Come previsto dalla legge, l’indagato non è da ritenersi colpevole fino a sentenza definitiva.
Le autorità invitano infine i cittadini a mantenere alta l’attenzione, soprattutto in zone isolate o litoranee, e a segnalare immediatamente al Numero Unico Europeo 112 qualsiasi comportamento o presenza sospetta.
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