L’invaso di Occhito, in Capitanata, è sceso a soli 44 milioni di metri cubi: se non pioverà, nelle prossime settimane si raggiungerà il “volume morto”, la soglia oltre la quale l’acqua non è più utilizzabile.
Ma non è solo un problema di Foggia: tutta la Puglia è in severità idrica massima per il servizio potabile.
Le conseguenze sono pesanti ovunque: colture autunno-vernine a rischio, semine rallentate, foraggio scarso e agricoltori in ginocchio.
Coldiretti Puglia chiede interventi strutturali immediati:
- completare e ammodernare le infrastrutture irrigue
- riqualificare gli invasi esistenti
- rendere efficienti le reti e garantire manutenzione straordinaria
Una buona notizia arriva dall’Europa: via libera all’uso dei fondi di coesione per sostenere la gestione idrica e i bacini di accumulo — una battaglia storica di Coldiretti.
L’acqua è vita, lavoro e futuro. E la Puglia non può più permettersi di perderla.





















