Due tappe tra emozione e consapevolezza: San Michele Salentino e Mesagne ospitano l’autore che trasforma la fragilità in forza
Cosa succede quando la mente ti tradisce, quando il mondo intorno a te cambia colore da un giorno all’altro e non sai più quale sia quello vero? Fabio Macaluso ha deciso di raccontarlo senza filtri nel suo libro “Volevo un tè al limone – La mia vita da bipolare” (Marsilio Editore), già alla seconda ristampa a un mese dall’uscita. Un titolo semplice, quasi disarmante, dietro cui si nasconde il racconto di una rinascita.
Il tour di presentazione farà tappa in Puglia nel prossimo weekend:
– Venerdì 14 novembre alle ore 18:00 a San Michele Salentino, in via De Amicis 51
– Sabato 15 novembre alle ore 17:30 a Mesagne, nell’auditorium del Castello Normanno Svevo.
Entrambi gli incontri sono a ingresso libero.
A dialogare con l’autore ci saranno la giornalista e scrittrice Anna Rita Pinto, che condurrà gli appuntamenti, e la dott.ssa Anna Manzari, medico psichiatra e direttore facente funzione del Distretto Socio Sanitario 3 di Ceglie Messapica.
Il libro di Macaluso non è un semplice memoir, ma una riflessione profonda su come si possa rinascere dalle proprie ceneri. Racconta il percorso di un uomo che ha dovuto imparare a convivere con il disturbo bipolare, a riconoscere le sue distorsioni e a costruire, giorno dopo giorno, un equilibrio tra terapia, farmaci, libertà e affetti.
«Siamo fatti di memoria – scrive – il nostro edificio è più solido se ci avvaliamo delle nostre fondamenta, adattandole o ricostruendole dopo ogni crisi».
Giurista, esperto di comunicazioni e diritto d’autore, Macaluso è stato manager di grandi aziende italiane e docente universitario. Oggi è presidente della Fondazione Casa Rossa di Bari, impegnata nel recupero dell’ex campo di concentramento fascista di Alberobello: un luogo della memoria che, proprio come lui, cerca di rinascere trasformando il dolore in conoscenza.
Un incontro per chi crede che la fragilità non sia una condanna, ma il punto di partenza per ritrovare sé stessi.





















