A Torre Santa Susanna, nella mattinata del 30 novembre, l’Arma dei Carabinieri ha rinnovato il proprio impegno nella lotta alle truffe che colpiscono soprattutto gli anziani, un’emergenza silenziosa ma sempre più diffusa. Al termine della celebrazione eucaristica nella Chiesa Matrice, il Capitano Alessandro Genovese, Comandante della Compagnia di Francavilla Fontana, e il Maresciallo Maggiore Roberto Vincenti, Comandante della Stazione locale, hanno incontrato circa 80 persone tra anziani, famiglie e giovani, fornendo consigli preziosi per difendersi dai malfattori.
L’iniziativa rientra nella campagna di sensibilizzazione e prevenzione dei reati ai danni delle fasce più deboli. Durante l’incontro sono stati illustrati i principali raggiri messi in atto da falsi appartenenti alle forze dell’ordine, finti dipendenti INPS, operatori di luce e gas inesistenti e, soprattutto, sedicenti parenti in difficoltà. Un fenomeno in preoccupante crescita, che richiede attenzione costante.
L’incontro è stato fortemente interattivo: gli anziani hanno condiviso esperienze personali, dubbi e paure, mentre i Carabinieri hanno risposto con esempi reali e consigli pratici. Distribuito anche il vademecum del Comando Provinciale di Brindisi, un vero strumento “salva truffe”.
Tra i metodi più frequenti illustrati dai militari:
il finto dipendente di società energetiche;
la truffa del “falso incidente stradale”, con telefonate da finti avvocati che chiedono denaro per aiutare un nipote;
il finto amico di famiglia, che sfrutta informazioni personali carpendo fiducia;
il pacco urgente da pagare alla consegna;
falsi bancari o sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine in abiti civili;
truffe telefoniche e digitali, con link malevoli capaci di rubare dati sensibili.
I Carabinieri hanno ribadito l’importanza di non fornire mai dati personali al telefono, di non aprire la porta a sconosciuti, di prendersi sempre il tempo necessario per riflettere e, soprattutto, di chiamare immediatamente il 112 anche solo per un dubbio.
Fondamentale anche il ruolo della comunità: coltivare rapporti di buon vicinato e confrontarsi con parenti o amici può spesso evitare brutte sorprese. E i risultati si vedono: diversi anziani, proprio grazie agli incontri tenuti nei mesi scorsi, sono riusciti a riconoscere un raggiro e a salvarsi in tempo.
Quello di Torre Santa Susanna è solo uno dei tanti appuntamenti calendarizzati dal Comando per rafforzare il senso civico e la fiducia nelle istituzioni. L’Arma conferma così il proprio ruolo di presidio umano e sociale, vicino alle persone più fragili e impegnato quotidianamente a difenderle da chi prova a colpire la loro serenità.





















