Il Tribunale di Brindisi ha accolto due distinti ricorsi presentati da un militare dell’Arma dei Carabinieri e da un appartenente alla Marina Militare, entrambi finiti in una spirale debitoria vicina ai 200 mila euro. Le difficoltà economiche, aggravate dal caro vita e dalle separazioni — che avevano pesato sensibilmente su entrambi i padri di famiglia — li avevano portati a non riuscire più a sostenere le rate dei finanziamenti contratti per esigenze domestiche.
Grazie agli strumenti previsti dal nuovo Codice della crisi e dalle procedure di sovraindebitamento, i giudici hanno disposto una riduzione dell’80% dei debiti complessivi, permettendo ai due ricorrenti di restituire soltanto il 20% del totale attraverso piani di rientro rateizzati: cinque anni per uno dei due militari e quattro per l’altro. Contestualmente, sono state attivate misure protettive che hanno messo al riparo le rispettive abitazioni principali da eventuali procedure esecutive.
A seguirli nel percorso sono state l’avvocata Fernanda Martella e la commercialista Ilaria Romano, che hanno operato insieme agli Organismi di Composizione della Crisi nominati dal tribunale, rappresentati dalla dottoressa Simona Piliego e dalla dottoressa Roberta Perna. Le professioniste hanno elaborato piani di risanamento in grado di restituire sostenibilità ai bilanci familiari e di garantire una ripartenza possibile.
Secondo la ricostruzione riportata, il Tribunale di Brindisi ha confermato, anche in questo caso, un’applicazione rigorosa e organica delle norme volte a offrire una seconda opportunità a famiglie e lavoratori travolti dall’indebitamento, evitando conseguenze irreversibili sul piano economico e sociale.





















