CELLINO SAN MARCO – Momenti di forte apprensione nella notte tra il 9 e il 10 dicembre a Cellino San Marco, quando una Fiat 500 parcheggiata in via Rosario Livatino è stata avvolta dalle fiamme in quello che, dai primi riscontri, appare come un chiaro gesto doloso.
L’allarme è scattato poco prima dell’una. Le fiamme, partite dalla parte posteriore del veicolo, si sono propagate rapidamente, ma il proprietario – attirato dal rumore proveniente dalla strada – è riuscito a intervenire per primo, utilizzando alcuni secchi d’acqua per contenere l’incendio e scongiurare danni ancora più gravi alle abitazioni vicine.
Pochi minuti dopo sono arrivati i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi, che hanno domato il rogo e messo in sicurezza l’area, effettuando le operazioni di bonifica del mezzo. Sul posto anche una pattuglia dei carabinieri, che ha avviato immediatamente gli accertamenti.
Gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere presenti nella zona per risalire a chi abbia dato fuoco all’auto. L’ipotesi dell’attentato incendiario è al momento la pista principale.
Il rogo non ha provocato feriti, ma ha scosso la comunità locale, già turbata da episodi simili avvenuti negli ultimi mesi. Le indagini proseguono per fare piena luce sull'accaduto.





















