Brindisi avvia il percorso per la candidatura a “Capitale Italiana del Mare – anno 2026”, aderendo alla proposta promossa dal Ministero per le Politiche del Mare. Un progetto ambizioso che mira a valorizzare il profondo legame della città con il mare e a rafforzarne il ruolo strategico nel Mediterraneo.
Su iniziativa dello Snim – Salone Nautico di Puglia e d’intesa con l’Amministrazione comunale, si è svolto un incontro operativo finalizzato a definire le linee guida della candidatura. Al tavolo hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo, delle associazioni nautiche e sportive, della scuola, della formazione e del turismo, a testimonianza di un percorso condiviso e trasversale.
Presenti, tra gli altri, esponenti del Comune di Brindisi, del Distretto della Nautica e di Confindustria Brindisi, della Lega Navale Italiana, di Confcommercio, dei circoli velici, delle associazioni legate al mare e all’inclusione sociale, degli istituti scolastici con indirizzi nautici e tecnici, oltre a operatori turistici, bancari e del settore portuale.
«Brindisi ha tutte le carte in regola per sostenere questa candidatura, anche se i tempi sono particolarmente stretti», ha sottolineato il presidente dello Snim, Giuseppe Meo. «L’obiettivo è mettere in evidenza gli investimenti già in corso per rafforzare il rapporto tra la città e il suo mare, valorizzando le ricadute in termini di sviluppo economico e occupazionale».
Nel dossier di candidatura confluiranno le numerose attività già attive sul territorio: dalla cantieristica navale alla formazione scolastica e professionale, dagli eventi di rilievo internazionale come il Salone Nautico di Puglia, le regate Brindisi Corfu e Brindisi Valona e il campionato internazionale di motonautica, fino ai beni storici simbolo dell’identità marittima cittadina, come il Castello Alfonsino all’ingresso del porto. Centrale anche il tema dell’inclusione, con le iniziative di GV3 dedicate alle persone con disabilità, e lo sviluppo turistico legato alla posizione strategica di Brindisi nel Mediterraneo.
«Siamo chiamati a raccontare ciò che Brindisi già rappresenta nel panorama delle città costiere italiane», ha concluso Meo. «Il successo della candidatura richiederà il coinvolgimento pieno di enti territoriali e realtà cittadine, con l’obiettivo di fare rete e creare nuove opportunità di crescita per la città e per il porto». Un ringraziamento è stato infine rivolto al sindaco Marchionna per aver sostenuto sin da subito l’importanza della sfida.
Foto Stefano Piccirillo





















