BRINDISI – Non c’è pace per la periferia brindisina, che si risveglia scossa da una sequenza criminale dai contorni ancora nebulosi. Tra le tre e le quattro di questa notte, il rione Perrino è stato teatro di un doppio episodio che ha fatto scattare l’allarme tra i residenti di via Garigliano, svegliati dal crepitio delle fiamme e dai colpi secchi di arma da fuoco.
Il bilancio dei danni racconta di una notte ad alta tensione. Al centro della via, una Fiat Punto è stata completamente divorata da un incendio; i Vigili del Fuoco, intervenuti d’urgenza, hanno potuto soltanto domare il rogo prima che si propagasse ulteriormente, ma del veicolo non resta ormai che la carcassa annerita.
A pochi metri di distanza, una Suzuki Swift grigia, parcheggiata nello stesso tratto di strada, è finita sotto una pioggia di proiettili. I fori sulla carrozzeria e i cristalli in frantumi testimoniano una volontà intimidatoria precisa: i colpi hanno trapassato il vetro anteriore e quello posteriore, segnando il fianco della vettura con una precisione inquietante.
Sul posto sono giunte immediatamente le pattuglie della Sezione Volanti e gli agenti della Polizia Locale. Mentre i primi rilievi sul veicolo incendiato hanno evidenziato irregolarità amministrative, con l’auto risultata priva di revisione, l’attenzione degli inquirenti è ora massima sulla Suzuki crivellata di colpi.
La vettura è stata posta sotto sequestro per permettere agli esperti della scientifica di recuperare eventuali bossoli o frammenti di ogive che possano ricondurre all’arma utilizzata. Al momento, la Procura non esclude alcuna pista e si cerca di capire se il rogo e la sparatoria siano due atti distinti o, come sembra più probabile data la vicinanza spaziale e temporale, due facce della stessa spedizione punitiva.
L’episodio di via Garigliano non è stato l’unico della notte: poco prima, un altro rogo aveva colpito un’auto nel quartiere Casale. Resta da vedere se le telecamere di videosorveglianza della zona abbiano immortalato il passaggio dei responsabili, in un quartiere che torna a chiedere con forza maggiore sicurezza e controllo del territorio.





















