Appia Rugby Brindisi travolge il Rugby Rende 99-7: quindici mete e prova di maturità al Sant’Elia

martedì 17 febbraio 2026

Prestazione autoritaria dell’Appia Rugby Brindisi che, tra le mura amiche del campo di Sant’Elia, domina e supera con un netto 99-7 il Rugby Rende al termine di una gara controllata dall’inizio alla fine.

Il XV guidato dal duo Bonaparte–D’Oria conferma il proprio stato di forma con un risultato che non lascia spazio a interpretazioni: quindici mete a una, superiorità tecnica e fisica ampiamente nei pronostici ma accompagnata, ancora una volta, da solidità mentale e compattezza di gruppo. Un successo che assume ulteriore valore alla luce delle numerose assenze, compensate da una prestazione corale di altissimo livello.

Formazione rinnovata, stesso copione

Diversi i cambi nell’assetto iniziale dei brindisini. In mediana Maggiore torna a vestire la maglia numero 9, mentre Rosato si sposta all’apertura nel ruolo di numero 10. Scelte dettate anche dagli infortuni che hanno colpito il roster nelle ultime settimane.

Ragusa ritrova una maglia da titolare nel ruolo di tallonatore, chiamato a sostituire l’infortunato Perrone. In terza linea spazio dal primo minuto a Della Rosa al posto di Ligorio. Rientrano tra i titolari anche Konate e Papa, in una formazione profondamente rinnovata ma determinata a mantenere altissima l’intensità.

Primo tempo senza storia

La partita si indirizza subito a favore dei padroni di casa. Nel primo tempo arrivano sette mete: quattro firmate da D’Oria, due da Konate e una da Papa. Un ritmo elevatissimo che il Rende prova a contenere con generosità, senza però riuscire ad arginare l’efficacia offensiva dei brindisini.

Determinante anche il contributo dalla piazzola di Rosato, autore di 12 trasformazioni su 15 mete complessive: una percentuale che impreziosisce una prestazione personale di grande spessore.

Ripresa in controllo e spazio alla profondità della rosa

Nella ripresa l’Appia non abbassa il ritmo, continuando a spingere nonostante il risultato già acquisito. Vanno in meta ancora Konate, due volte Ragusa, due volte Mangione, due volte Paiano e ancora Papa, completando il tabellino delle quindici marcature.

Nel finale spazio anche per il ritorno in campo, dopo quasi cinque anni di assenza, del veterano Andrea Calavita, accolto dagli applausi del pubblico.

Ragusa Mvp, onore al Rende

Il titolo di Mvp va a Ragusa, protagonista assoluto del match: due mete personali, l’assist per la seconda marcatura di Paiano e una presenza costante e incisiva sia nel gioco aperto sia nelle fasi statiche.

Nonostante il passivo pesante, al Rugby Rende va riconosciuto l’atteggiamento mostrato per tutti gli 80 minuti. La trasferta di Brindisi si annunciava proibitiva, ma la formazione calabrese ha lottato fino al fischio finale, trovando anche la meta della bandiera.

Archiviata la larga vittoria, l’Appia è già proiettata al prossimo impegno: domenica 22 febbraio i brindisini saranno attesi dalla trasferta di Santeramo, attualmente seconda forza del campionato di Serie C Puglia-Calabria.

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