Il Presidio di Libera di Ostuni, insieme al Coordinamento provinciale di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, esprime forte preoccupazione dopo la maxi operazione antidroga denominata “Clean”, scattata all’alba di martedì 10 marzo nella Città Bianca.
L’inchiesta, avviata nel 2022 dalla Procura della Repubblica di Brindisi e dal Commissariato di Polizia di Ostuni e successivamente sviluppata dalla Direzione Distrettuale Antimafia in collaborazione con la Procura brindisina, ha portato all’esecuzione di 24 arresti in carcere e uno ai domiciliari.
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli indagati farebbero parte di due distinte organizzazioni criminali tra loro collegate e radicate da tempo nel contesto della criminalità organizzata locale. I gruppi sarebbero stati impegnati nel traffico di ingenti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana, tentando di controllare il mercato locale degli stupefacenti anche attraverso azioni violente e intimidatorie, come incendi di autovetture e spedizioni punitive.
Di fronte a questo quadro, il Presidio di Libera ha voluto ringraziare e manifestare piena fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine, sottolineando l’importanza del lavoro investigativo che ha portato alla luce il sistema criminale.
Allo stesso tempo l’associazione lancia un appello alla cittadinanza, invitando tutti a contribuire alla costruzione di una comunità più forte e consapevole, capace di contrastare fenomeni di illegalità e criminalità organizzata.
“È necessario superare omertà, paura, rassegnazione e indifferenza – sottolinea Libera – e rafforzare un impegno collettivo per cambiare alla radice le condizioni che permettono alle mafie di prosperare”.
Il Presidio di Ostuni assicura che continuerà il proprio lavoro sul territorio, promuovendo partecipazione civica, cultura della legalità e impegno sociale, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una società più giusta, solidale e trasparente.





















