Gli studenti dell’istituto alberghiero “Sandro Pertini” di Brindisi sono scesi in strada per manifestare davanti alla propria scuola, all’indomani dell’incidente che ha visto una studentessa rimanere ferita dopo il crollo di un montacarichi presente nella struttura.
I compagni di scuola della ragazza hanno voluto esprimere solidarietà alla giovane e, allo stesso tempo, denunciare le condizioni della struttura scolastica in cui ogni giorno svolgono le lezioni.
“Rigettiamo qualsiasi narrativa che parla di fatalità, di un caso o di una sfortunata coincidenza – dichiara Federico Guglielmi, studente dell’istituto “Sandro Pertini” –. Quello che è successo non è altro che il prodotto di un sistema che vede centinaia di migliaia di studenti in tutta Italia svolgere le proprie attività scolastiche in strutture fatiscenti, in condizioni di totale assenza di sicurezza e manutenzione.”
Alla protesta ha preso parte anche il Fronte della Gioventù Comunista, che ha collegato quanto accaduto a un quadro più ampio di scelte politiche.
“Lo stesso governo che taglia su istruzione, sanità e pensioni – dichiara Gabriele Orlandini, responsabile del Fronte della Gioventù Comunista – decide di aumentare i fondi per la difesa di oltre 20 miliardi di euro nei prossimi 10 anni, al fine di raggiungere il 5% del PIL in spesa militare, come richiesto dalla NATO e dagli Stati Uniti. Una cifra folle, che mostra la scelta chiara di un governo della guerra: soldi per il riarmo e per gli industriali delle armi, mentre a studenti e lavoratori tolgono tutto.”
Nel corso della manifestazione è stato ribadito anche il sostegno alla studentessa rimasta ferita nell’incidente.
“Esprimiamo la nostra solidarietà alla ragazza ferita e agli studenti in lotta – conclude Gabriele –. Pretendere una scuola sicura, di qualità e dove non si rischia la vita è un diritto inviolabile.”





















