A Ostuni c’è una realtà che, nel tempo, ha scelto di non fermarsi alla sola formazione artistica e sportiva, ma di allargare il proprio orizzonte alla cultura, alla scrittura e alla partecipazione attiva dei più giovani. È il percorso di Talenti Liberi, associazione che negli ultimi anni ha consolidato la propria presenza sul territorio trasformandosi in un vero spazio educativo e aggregativo, capace di mettere insieme movimento, creatività, inclusione e impegno sociale.
Se inizialmente il progetto si era distinto soprattutto per l’ampia proposta legata a danza, teatro, canto e discipline per il benessere, oggi quella esperienza si è ulteriormente strutturata, arricchendosi di un tassello che racconta bene la direzione intrapresa: la nascita e la crescita di un laboratorio dedicato al giornalismo e alla comunicazione.
Negli ultimi mesi, infatti, il progetto editoriale promosso all’interno della scuola ha trovato una sua identità sempre più definita. Sul sito ufficiale dell’associazione viene dato spazio a TalentiNews Magazine, il periodico curato dagli allievi della scuola, descritto come uno strumento di informazione su sport, cultura, attualità e appuntamenti, pensato proprio per dare voce ai ragazzi e accompagnarli in un percorso di scrittura, osservazione della realtà e racconto del territorio.
Si tratta di un’esperienza che va oltre il semplice “giornalino scolastico”. Il progetto, infatti, ha assunto i contorni di una vera palestra espressiva, dove gli studenti imparano a scrivere articoli, raccontare eventi, raccogliere testimonianze e dare forma alle proprie idee. Un percorso che, di fatto, ha aperto la strada a quella che oggi può essere letta come una piccola ma significativa scuola di giornalismo dal basso, costruita attorno alla curiosità, alla partecipazione e al protagonismo giovanile.
Questa evoluzione si inserisce in un contesto già molto ricco. Talenti Liberi, nata a Ostuni e attiva con sede in via Bari 2, continua infatti a proporre un’offerta formativa ampia, che unisce attività artistiche, sportive e culturali: dai corsi di danza moderna, classica e contemporanea, fusion belly dance, danza del ventre, hip hop, break dance, teatro, pole dance, danze aeree cerchio amaca, pilates, zumba e altre discipline rivolte a bambini, ragazzi e adulti.
Il valore aggiunto, però, è nella visione complessiva. Qui il talento non viene interpretato soltanto come abilità tecnica, ma come possibilità di crescita personale e collettiva. Il corpo, la voce, la scena, la scrittura e persino l’informazione diventano strumenti per educare alla relazione, all’ascolto e alla responsabilità.
Accanto all’aspetto formativo, resta forte anche la dimensione sociale che ha accompagnato l’associazione fin dai suoi primi passi. Talenti Liberi continua infatti a portare avanti iniziative di volontariato e clownterapia, coinvolgendo il gruppo impegnato in attività solidali rivolte a contesti fragili, dai reparti pediatrici alle RSA, fino ai centri dedicati alle persone con disabilità .
Ed è proprio questo intreccio tra arte, sport, cultura e solidarietà a rendere l’esperienza ostunese qualcosa di più di una semplice scuola. In un tempo in cui spesso ai più giovani mancano spazi veri in cui esprimersi, confrontarsi e costruire competenze, Talenti Liberi sembra aver trovato una formula concreta: offrire opportunità, ma soprattutto creare comunità.
Oggi, a distanza di tempo dall’avvio di questo percorso, il segnale più interessante arriva forse proprio da lì: da quei ragazzi che non si limitano più a partecipare a un corso o a un laboratorio, ma iniziano anche a raccontare ciò che vedono, ciò che vivono e ciò che immaginano. E in questo, il giornalismo — anche quando nasce in modo semplice, genuino, quasi artigianale — può diventare uno strumento potentissimo di crescita.
Ad Ostuni, intanto, quella strada sembra essere stata imboccata con convinzione. E il progetto di Talenti Liberi, mentre continua a formare piccoli artisti, sportivi e performer, sta anche contribuendo a far nascere nuove penne.





















