BRINDISI – Un impegno che coinvolge istituzioni, sanità e mondo sociale, con uno sguardo rivolto anche al futuro produttivo della città. È il messaggio emerso nel corso dell’incontro dedicato alla Giornata mondiale per la consapevolezza dello spettro autistico, dal titolo “I toni del blu”, svoltosi il 2 aprile nella sala della Colonna di Palazzo Granafei Nervegna.
Nel corso dell’iniziativa, promossa da Asl Brindisi, Lions Club Brindisi, Commissione Pari Opportunità del Comune, Ordine degli assistenti sociali – Consiglio regionale Puglia e FederSpev, il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna ha ribadito il ruolo attivo dell’amministrazione sul tema dell’inclusione.
“Anche gli interventi riguardanti la reindustrializzazione guardano con l’attenzione dovuta alle categorie più fragili per l’inserimento nella produzione di ragazzi o giovani con disturbi dello spettro autistico”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come le politiche di sviluppo industriale possano rappresentare anche un’opportunità sociale.
Marchionna ha poi evidenziato l’impegno già in atto da parte del Comune: “Non poteva mancare il Comune di Brindisi, che si distingue nell’intero territorio regionale per la cura, l’attenzione e il sostegno a quanti sono coinvolti dalla questione”. Un’attenzione che si traduce anche in risorse concrete, con uno stanziamento di 4,2 milioni di euro destinati alla spesa scolastica nel 2026.
Nel suo intervento, il sindaco ha richiamato anche i dati sulla diffusione del disturbo: “Leggevo proprio oggi che un bambino su 77 è autistico – ha proseguito – e tale punto critico diventa complessivo, sociale, che interpella l’intera comunità, che non solo ha l’obbligo di garantire tutta l’assistenza del caso, ma ha anche quello di costruire realtà come quella che si riuscirà ad aprire a Brindisi: un Centro di eccellenza per l’autismo, che rappresenterà un modello, io spero, per l’intera Regione, rispetto alle necessità che la questione pone in sé e come riflessione a tutta la comunità”.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni e operatori del settore, confermando la volontà di rafforzare la rete dei servizi e di costruire percorsi sempre più inclusivi per le persone con disturbi dello spettro autistico, con l’obiettivo di favorirne l’integrazione sociale e, sempre più, anche lavorativa.





















