Brindisi si conferma protagonista nelle politiche europee per la mobilità sostenibile. Il Comune è infatti capofila del progetto PARSMO (Parking policies for Shared Mobility), iniziativa avviata il 1° maggio 2025 e destinata a concludersi nel luglio 2029, inserita nel Programma Interreg Europe 2021/2027 e focalizzata sullo sviluppo di sistemi di mobilità intermodale e sostenibile.
Il progetto coinvolge partner internazionali provenienti da Belgio, Serbia, Grecia, Svezia e Polonia e punta a ripensare il ruolo della sosta e degli spazi urbani in chiave moderna, con particolare attenzione alla mobilità condivisa.
“Guidare un progetto come PARSMO rappresenta per Brindisi un riconoscimento importante della propria capacità amministrativa e progettuale a livello europeo – afferma il sindaco Giuseppe Marchionna –. Essere capofila significa orientare le politiche locali verso standard innovativi e condivisi, rafforzando il ruolo della città nei network europei”.
Alla base dell’iniziativa c’è la necessità di affrontare alcune criticità ormai strutturali, a partire dall’eccessiva dipendenza dall’auto privata e da una gestione della sosta non sempre in linea con obiettivi strategici di sviluppo urbano.
“Le principali criticità riguardano la forte dipendenza dall’auto privata e una gestione della sosta poco orientata a obiettivi strategici – spiega Marchionna –. Con PARSMO vogliamo trasformare il parcheggio in uno strumento attivo di governo della mobilità”.
Il progetto si sviluppa lungo quattro direttrici principali: integrazione della mobilità condivisa nelle normative locali, ottimizzazione degli hub intermodali, definizione di regolamenti equilibrati e promozione dei vantaggi della mobilità sostenibile tra cittadini e operatori.
“Ripensare l’uso dello spazio pubblico significa restituirlo alla collettività – prosegue il sindaco –. L’ampliamento di car sharing, bike sharing e micromobilità riduce la necessità dell’auto privata e favorisce un cambiamento culturale verso una mobilità più sostenibile”.
Tra gli obiettivi concreti anche l’aggiornamento del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), attraverso l’introduzione di sistemi intelligenti per la gestione della sosta, piattaforme digitali e incentivi dedicati all’utilizzo dei servizi condivisi.
Fondamentale sarà il coinvolgimento degli attori istituzionali e del territorio, dalla Regione Puglia all’Autorità portuale, fino alle associazioni e agli operatori del settore.
“Le politiche di mobilità funzionano solo se condivise. Brindisi avrà un ruolo chiave nel facilitare lo scambio tra partner europei”, sottolinea Marchionna.
Guardando al futuro, il sindaco rilancia anche una visione innovativa legata alla mobilità via acqua, sfruttando le potenzialità del porto cittadino.
“Il porto interno è una risorsa unica, una ‘piazza d’acqua’ che può diventare infrastruttura di mobilità alternativa. Dopo la motobarca elettrica vogliamo ampliare questo modello, immaginando Brindisi come una sorta di ‘piccola Venezia del Sud’, dove acqua e città dialogano in modo sostenibile”.





















