BRINDISI – Nuovo capitolo nella vicenda del medico anestesista dell’ospedale Perrino finito al centro dell’inchiesta per i presunti maltrattamenti e le uccisioni di gatti. Secondo quanto riportato dalla stampa, il professionista sarebbe rientrato in servizio dopo un periodo di assenza, ma la ripresa dell’attività si sarebbe interrotta quasi subito.
La sua presenza in reparto avrebbe infatti riacceso immediatamente tensioni, polemiche e malumori attorno a una vicenda che da settimane continua a scuotere l’opinione pubblica brindisina. Sul caso restano accesi i riflettori non solo per gli sviluppi giudiziari, ma anche per le possibili ricadute sul piano interno all’azienda sanitaria.
L’anestesista è infatti coinvolto nell’inchiesta aperta dalla Procura di Brindisi sui presunti episodi di violenza ai danni di alcuni felini. Si tratta di contestazioni ancora tutte da accertare e rispetto alle quali resta pienamente valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Intanto, il presunto rientro in ospedale avrebbe aperto un nuovo fronte di discussione. Secondo quanto emerso, la situazione sarebbe stata valutata dalla direzione sanitaria, che avrebbe poi fermato la ripresa del servizio in attesa di ulteriori sviluppi e chiarimenti.
La vicenda continua così ad alimentare indignazione, attenzione mediatica e richieste di chiarezza, mentre in città cresce il dibattito su una storia che ha ormai superato i confini della cronaca locale.





















