Si riaccende il confronto sui disagi legati alla sospensione della linea ferroviaria Brindisi-Taranto. Il presidente della Provincia di Brindisi, Angelo Pomes, ha infatti convocato un nuovo tavolo istituzionale per venerdì 10 aprile, estendendo questa volta l’invito anche a Regione Puglia e Trenitalia.
La nuova riunione arriva dopo il primo incontro tenutosi lo scorso 31 marzo a Palazzo della Provincia, promosso per affrontare le criticità emerse in seguito alla chiusura temporanea delle stazioni lungo la tratta, interessata da lavori di potenziamento dei sistemi di sicurezza. Lo stop, in vigore dal 15 marzo al 16 maggio, ha comportato l’attivazione di bus sostitutivi, ma anche numerose segnalazioni da parte degli utenti, soprattutto per quanto riguarda la scarsa chiarezza sulle fermate e sulle informazioni fornite ai passeggeri.
Proprio su questo fronte, Pomes si era già attivato subito dopo il primo confronto, annunciando un’interlocuzione con Trenitalia per chiedere una modifica del servizio sostitutivo. L’obiettivo è ottenere, per tutta la durata dell’interruzione ferroviaria, fermate dei bus nei piazzali antistanti le stazioni di Mesagne, Latiano, Oria e Francavilla Fontana, così da ridurre i disagi per pendolari e viaggiatori.
Nel corso del vertice di fine marzo, al quale avevano preso parte rappresentanti istituzionali dei Comuni di Brindisi, Francavilla Fontana, Latiano e Cellino San Marco, oltre al presidente onorario dell’associazione “L’Isola che non c’è”, era emersa anche un’altra ipotesi di lavoro: avviare uno studio sui flussi di mobilità lungo la direttrice Brindisi-Taranto, sia su ferro che su gomma.
Un’analisi che potrebbe diventare la base per avanzare, insieme ai Comuni e alla Regione, una richiesta di potenziamento del servizio ferroviario in vista del prossimo Contratto di servizio. Il nuovo tavolo di venerdì servirà dunque non solo ad affrontare l’emergenza legata alla chiusura temporanea della linea, ma anche a ragionare su possibili interventi strutturali per migliorare i collegamenti tra i territori interessati.





















