118 nel caos a Brindisi, la FP CGIL attacca: “Turni massacranti e organici ridotti, servono subito assunzioni”

domenica 10 maggio 2026

Riceviamo e pubblichiamo 

La FP CGIL BRINDISI NON STRUMENTALIZZA CHIEDE TUTELA PER LAVORATRICI E LAVORATORI E ASSUNZIONI AD UNA DIRIGENZA SORDA AI PROBLEMI DEL TERRITORIO

Innanzitutto Auguriamo un pronto recupero al lavoratore esprimendo la massima vicinanza e sperando che questo tipo di incidenti non accadano più a nessun altro, attraverso il miglioramento delle condizioni di lavoro per tutte e tutti.

La FP CGIL sta facendo quello che altri non hanno il coraggio di fare, cioè denunciare una gestione che sta mettendo in ginocchio una filiera di lavoratrici e lavoratori. Mentre qualcuno si affanna a difendere l’indifendibile, noi difendiamo chi ogni giorno tiene in piedi un servizio che la dirigenza continua a ignorare.

Chiedere assunzioni non è un capriccio sindacale: è l’unica risposta possibile a turni massacranti, organici ridotti e un riposo psicofisico che non esiste più. In altre ASL pugliesi si assumono autisti, si rafforzano i servizi, si ascoltano i territori. A Brindisi no. A Brindisi si difende una gestione che non risponde, non decide, non interviene. E chi la difende si assume la responsabilità politica di questo disastro.

Piuttosto che proporre la chiusura di postazioni 118 come abbiamo sentito dire da alcune sigle ultimamente sui tavoli, o di attaccare chi ha figli o parenti da assistere sempre sugli stessi tavoli, la FP CGIL BRINDISI INVITA IL DIRETTORE GENERALE AD ANDARE IN DEROGA A QUANTO DECISO DALLA REGIONE PUGLIA PER SANITASERVICE E A DARE L'AUTORIZZAZIONE AD ASSUMERE AL PIÙ PRESTO AUTISTI E SOCCORRITORI.

Non è chiudendo postazioni 118 e dando meno servizi alla cittadinanza che si risanano i bilanci delle Aziende Sanitarie.

Infine occorre puntualizzare un aspetto che a nostro parere lede la dignità di laviratrici e lavoratori, dal punto di vista fisiologico e legale, lo "smonto notte" non è tempo libero, ma tempo di recupero psico-fisico necessario a seguito di una prestazione lavorativa particolarmente gravosa, Chi lavora di notte non "gode" della mattina libera; spesso deve combattere con il debito di sonno, la stanchezza mentale e la difficoltà a riposare.

Proprio perché è tempo di recupero è un passaggio obbligato per garantire la sicurezza del lavoratore e del servizio, considerare lo smonto come "tempo libero" è un errore comune di chi non vive i turni: in realtà, è la naturale estensione del turno stesso, necessaria a riportare l'organismo in equilibrio.

Il punto è semplice: mentre noi rivendichiamo assunzioni, sicurezza, tutele e servizi adeguati, altri preferiscono accomodarsi e difendere una gestione che ha perso il controllo della situazione. La FP CGIL Brindisi non farà lo stesso errore. Non arretrerà di un millimetro. Continuerà a difendere il diritto dei lavoratori a condizioni dignitose e il diritto dei cittadini a un’emergenza urgenza efficiente, sicura e realmente garantita su tutto il territorio provinciale.

Luciano Quarta

Segretario Generale FP CGIL BRINDISI

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