Nuovo incarico di peso per il presidente di Confindustria Brindisi Giuseppe Danese, scelto dal Consiglio di Presidenza di Confindustria Puglia per guidare due settori considerati strategici per il futuro economico della regione: energia e blue economy.
La proposta del presidente regionale Nicola Delle Donne è stata condivisa all’unanimità dall’organismo di presidenza, sancendo così l’assegnazione ufficiale delle deleghe al rappresentante brindisino. Una scelta che rafforza ulteriormente il ruolo di Brindisi all’interno delle dinamiche regionali legate alla transizione energetica, allo sviluppo portuale e all’economia del mare.
I temi affidati a Danese sono infatti al centro delle trasformazioni che stanno interessando la Puglia, soprattutto in territori come quello brindisino, storicamente legato al comparto energetico e alle attività marittime.
“Ringrazio sentitamente tutti per l’assegnazione di due deleghe molto importanti per lo sviluppo del nostro territorio. Sono onorato di ciò: è un riconoscimento non solo per la mia persona, ma anche per il ruolo attivo di Confindustria Brindisi. Da parte mia posso assicurare la massima determinazione – mia, dei colleghi e dei collaboratori – per svolgere al meglio un ruolo così impegnativo, coordinando varie competenze e professionalità, presenti nelle nostre Organizzazioni. Il futuro del nostro territorio dipenderà molto dallo sviluppo dei settori, appunto, della Blue Economy e dell’Energia. Questa consapevolezza accompagnerà costantemente il mio impegno”, ha dichiarato Giuseppe Danese.
Negli ultimi anni Danese ha già ricoperto un ruolo centrale nei tavoli dedicati all’economia del mare e allo sviluppo della portualità, partecipando a iniziative regionali e nazionali sui temi della sostenibilità, della logistica e delle nuove opportunità industriali legate al mare.
L’assegnazione delle deleghe arriva in una fase particolarmente delicata per la Puglia, chiamata a coniugare transizione energetica, investimenti infrastrutturali e crescita dei comparti legati alla blue economy, considerati tra i principali motori di sviluppo dei prossimi anni.





















