BRINDISI – Il Faro Rosso delle isole Pedagne torna a nuova vita. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha concluso gli interventi di ristrutturazione e recupero del complesso situato sull’Isola Traversa, all’imboccatura del porto di Brindisi, restituendo alla città uno dei suoi simboli più riconoscibili e identitari.
I lavori sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa nella sede brindisina dell’Autorità portuale alla presenza del presidente Francesco Mastro, del segretario generale Francesco Di Leverano e del sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna.
L’intervento ha riguardato il recupero completo del faro ottocentesco e delle strutture annesse, compromessi da anni di degrado dovuto all’esposizione agli agenti atmosferici e all’ambiente marino. L’obiettivo è stato quello di preservare l’identità storica e architettonica del sito, restituendogli al tempo stesso piena funzionalità e nuove prospettive di utilizzo.
Durante il restauro sono state eliminate le superfetazioni che nel tempo avevano alterato l’aspetto originario del manufatto, lasciando volutamente una traccia muraria come testimonianza delle trasformazioni storiche subite dal complesso. Gli ambienti interni sono stati bonificati, sanificati e recuperati, con interventi sulle murature, sugli intonaci e sulle pavimentazioni originarie.
Sul piano strutturale sono stati impermeabilizzati i lastrici solari, sostituiti gli infissi e i pluviali, recuperata la scala interna e messa in sicurezza quella metallica che conduce alla lanterna. Restaurata anche la cupola metallica della lanterna, con sostituzione dei vetri e installazione di un moderno sistema di protezione contro le scariche atmosferiche.
I lavori hanno interessato inoltre le aree esterne dell’isolotto, dove sono stati ripristinati i percorsi pedonali e recuperata l’antica rampa di alaggio utilizzando le basole originali. Installati anche nuovi impianti idrici e fognari, oltre a un sistema fotovoltaico che consentirà autonomia energetica alla struttura. Prevista infine la sostituzione del vecchio pontile metallico con nuovi pontili galleggianti.
“Abbiamo riportato il vecchio guardiano del mare agli antichi splendori – ha dichiarato Francesco Mastro – e lo abbiamo trasformato in una struttura di straordinaria suggestione che potrà accogliere iniziative culturali, attività sportive e momenti legati al porto e al mare”.
Soddisfazione anche da parte del sindaco Giuseppe Marchionna: “Restituisce alla comunità uno dei simboli più identitari della nostra città, il primo che accoglie chi arriva dal mare e che racconta la storia e l’anima marinara di Brindisi”.
L’intervento, dal valore complessivo di circa 600 mila euro finanziati interamente dall’Autorità portuale, ha richiesto particolare attenzione anche dal punto di vista ambientale. Il cantiere, infatti, ha dovuto rispettare i periodi di nidificazione del “gabbiano corso”, specie protetta che popola l’arcipelago delle Pedagne.
Il Faro Rosso, costruito nella seconda metà dell’Ottocento sull’Isola Traversa, rappresenta insieme al Faro Verde di Punta Riso uno dei principali punti di riferimento per la navigazione nel porto di Brindisi. Oggi il complesso torna completamente recuperato e pronto a diventare non solo presidio marittimo, ma anche luogo di valorizzazione culturale e paesaggistica del territorio.
Foto pagina Facebook Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale





















