Brindisi, il carcere apre ai legami familiari: giochi, letture e una festa di compleanno dietro le sbarre

giovedì 28 maggio 2026

Un pomeriggio di condivisione, giochi e letture per restituire ai bambini un momento di normalità accanto ai propri genitori detenuti. È quanto accaduto nella Casa circondariale di Brindisi, dove associazioni, volontari e istituzioni hanno dato vita a un’iniziativa dedicata alla tutela dell’affettività e dei diritti dei minori.

L’evento, svoltosi nella giornata di mercoledì 27 maggio, ha visto la collaborazione tra Conchiglia APS, Lavori in Corso APS e Bambinisenzasbarre ETS, unite con l’obiettivo di rendere il carcere, almeno per qualche ora, uno spazio di incontro e vicinanza familiare.

Due i progetti che si sono intrecciati durante la giornata. Da una parte “Il Maggio dei Libri 2026”, promosso da Lavori in Corso APS nell’ambito della campagna nazionale del Ministero della Cultura, che ha portato all’interno dell’istituto momenti di lettura condivisa tra genitori e figli. Le storie lette ad alta voce sono diventate un ponte simbolico capace di abbattere, almeno emotivamente, le distanze imposte dalla detenzione.

Dall’altra “Partita con Mamma e Papà 2026”, storica iniziativa di Bambinisenzasbarre ETS realizzata in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, giunta quest’anno al decimo anniversario. Il progetto rientra nella campagna europea “Non un mio crimine, ma una mia condanna” e punta a difendere il diritto dei bambini a mantenere un rapporto autentico con i propri genitori anche durante il periodo di detenzione.

Momento particolarmente toccante della giornata è stato il compleanno festeggiato all’interno del carcere da un bambino insieme al padre detenuto. Per la prima volta nella struttura brindisina, il piccolo ha potuto spegnere le candeline accanto al genitore, condividendo una torta preparata dallo stesso papà. Un episodio che ha commosso volontari, operatori e personale penitenziario presenti.

Le associazioni promotrici hanno sottolineato l’importanza di tutelare i minori coinvolti indirettamente nelle vicende giudiziarie degli adulti, ribadendo che i figli dei detenuti non devono sentirsi puniti per colpe non loro. Centrale, in questo senso, la collaborazione tra realtà del terzo settore e istituzioni penitenziarie.

Un ringraziamento è stato rivolto alla direzione della Casa circondariale di Brindisi, alla Polizia Penitenziaria e a tutto il personale dell’istituto per la disponibilità e la sensibilità dimostrate nell’organizzazione dell’iniziativa. Citata anche la Garante dei diritti dei detenuti della Provincia di Brindisi, Valentina Farina, insieme alle volontarie di Conchiglia APS Angela Corvino, Silvia Picoco e Kedy Claudia Cellamare, impegnate nella realizzazione dell’evento.

Le associazioni hanno inoltre espresso gratitudine al forno della famiglia Nigro Pucciachiena di San Vito dei Normanni, che ha contribuito concretamente alla riuscita della giornata.

L’iniziativa ha confermato ancora una volta come il lavoro di rete tra volontariato, istituzioni e comunità locale possa contribuire ad abbattere pregiudizi e isolamento, mettendo al centro il diritto dei bambini a conservare relazioni affettive sane e significative, anche in un contesto complesso come quello carcerario.

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