Arriva dalla Regione Puglia un nuovo provvedimento per tutelare i lavoratori esposti alle alte temperature. Il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha firmato un’ordinanza urgente che introduce limitazioni alle attività lavorative svolte all’aperto o in ambienti particolarmente caldi durante le giornate caratterizzate da rischio elevato per stress termico.
La misura, entrata immediatamente in vigore e valida fino al 15 settembre 2026, è stata adottata sulla base delle evidenze scientifiche e delle previsioni fornite dal sistema Worklimate di INAIL e CNR, tenendo conto dell’aumento degli eventi climatici estremi legati ai cambiamenti climatici.
«Abbiamo deciso di anticipare l’ordinanza e di estenderne la validità fino a settembre – ha spiegato Decaro – perché le temperature sempre più elevate rappresentano un rischio concreto per la salute di chi lavora all’aperto. L’obiettivo è proteggere i lavoratori e favorire modelli organizzativi che garantiscano sicurezza senza compromettere le attività produttive».
Il provvedimento interessa in particolare agricoltura, florovivaismo, cantieri edili e stradali, cave, serre, attività forestali, logistica urbana e consegne all’aperto, oltre a tutte le mansioni che comportano una prolungata esposizione al sole e un elevato sforzo fisico.
Nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnalerà un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole, sarà vietato svolgere attività nelle fasce orarie comprese tra le 12.30 e le 16.00. Le aziende dovranno verificare quotidianamente le condizioni attraverso il portale ufficiale del sistema prima dell’avvio delle attività.
L’ordinanza richiama inoltre i datori di lavoro all’adozione di specifiche misure preventive, tra cui la rimodulazione degli orari, l’organizzazione di pause in zone ombreggiate o climatizzate, la disponibilità costante di acqua fresca, la rotazione del personale nelle mansioni più gravose e la fornitura di abbigliamento adeguato contro il caldo.
Particolare attenzione dovrà essere riservata ai lavoratori più vulnerabili, come persone anziane, donne in gravidanza, soggetti affetti da patologie croniche o che assumono farmaci che aumentano la sensibilità alle alte temperature. Il medico competente potrà prescrivere limitazioni temporanee o l’esclusione dalle attività più esposte al rischio.
La violazione delle disposizioni previste dall’ordinanza comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.





















