Brindisi, acqua di nuovo potabile in tre vie ma resta l'allerta sugli impianti interni: «Spese a carico di AQP»

domenica 7 giugno 2026

Acqua di nuovo potabile in tre vie di Brindisi, il sindaco: «Sanificare serbatoi e autoclavi, le spese saranno a carico di AQP»

 

L'acqua torna utilizzabile per fini potabili in via Vespasiano, via Ottaviano e via Silla Dittatore. L'ASL di Brindisi, attraverso il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), ha infatti attestato la conformità dell'acqua distribuita dalla rete pubblica e il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, ha disposto la cessazione degli effetti dell'ordinanza n. 27 del 31 maggio scorso.

La decisione arriva al termine delle attività di verifica e degli interventi eseguiti da Acquedotto Pugliese dopo la criticità che aveva interessato la zona. Nei giorni scorsi i tecnici hanno individuato e rimosso la causa del problema, procedendo alla bonifica e alla sanificazione straordinaria della rete idrica pubblica.

Gli esiti delle analisi effettuate dal laboratorio accreditato di AQP, insieme agli accertamenti svolti dall'ASL e da ARPA Puglia, hanno confermato il ripristino dei parametri previsti dalla normativa vigente, consentendo il ritorno all'utilizzo potabile dell'acqua erogata nelle tre strade interessate.

Nel corso dell'incontro pubblico con i residenti delle tre vie coinvolte, il sindaco Giuseppe Marchionna ha annunciato il ripristino della potabilità della rete pubblica, spiegando che «l'ASL ci ha dato l'ok finale sulla potabilità della rete». Lo stesso sindaco ha però evidenziato la necessità di intervenire sugli impianti privati delle abitazioni, sottolineando che «nelle case avete i serbatoi sporchi e bisogna spurgare tutto e sanificare».

Un'indicazione che trova riscontro anche nella nota ufficiale diffusa dal Comune. L'attestazione dell'ASL riguarda infatti la rete pubblica fino al punto di consegna, mentre per garantire la piena sicurezza dell'acqua all'interno delle abitazioni l'Autorità sanitaria raccomanda la sanificazione di condotte, serbatoi, autoclavi e boiler, seguita da verifiche analitiche che attestino il rispetto dei parametri di legge.

Durante il confronto con i cittadini, Marchionna ha affrontato anche il tema delle spese necessarie per la sanificazione degli impianti interni.  «Tutte le spese, come ho scritto  nell'ordinanza, devono essere a carico dell'Acquedotto Pugliese». Un aspetto che potrebbe rappresentare il prossimo passaggio della vicenda dopo il ripristino della potabilità della rete pubblica.

Resta dunque aperta la fase legata alla messa in sicurezza degli impianti privati, mentre sul fronte della rete pubblica l'emergenza può considerarsi conclusa.

 «Io devo essere certo che l'acqua sia potabile», ha inoltre ribadito il sindaco durante l'incontro, sottolineando come la tutela della salute pubblica abbia guidato tutte le decisioni assunte nelle ultime settimane.

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