Una partecipazione intensa e raccolta ha caratterizzato la solennità del Corpus Domini celebrata domenica nella Basilica Cattedrale di Brindisi. Numerosi fedeli hanno preso parte alla Santa Messa presieduta dall'arcivescovo di Brindisi-Ostuni, Monsignor Giovanni Intini, in una delle ricorrenze più significative della tradizione cattolica, dedicata al mistero dell'Eucaristia e alla presenza reale di Cristo nel pane e nel vino consacrati.
A rendere ancora più suggestiva la liturgia sono stati i canti del Coro Polifonico Arcivescovile "San Leucio", diretto dal maestro Alessio Leo, che hanno accompagnato la celebrazione contribuendo a creare un clima di profonda spiritualità e preghiera.
La festa del Corpus Domini, istituita nel 1264 da Papa Urbano IV con la bolla Transiturus de hoc mundo, rappresenta uno dei momenti più sentiti dell'anno liturgico. La ricorrenza richiama i fedeli al significato centrale dell'Eucaristia nella vita cristiana e alla testimonianza pubblica della fede.
Al termine della celebrazione eucaristica, il Santissimo Sacramento è stato portato in processione lungo le vie del centro cittadino, in un corteo religioso che ha visto la presenza di centinaia di persone raccolte in preghiera.
Nel suo intervento, Monsignor Intini ha espresso rammarico per le polemiche che negli ultimi anni hanno accompagnato la celebrazione del Corpus Domini in relazione alla mancata riproposizione della tradizione del cavallo parato, interrotta dopo il grave incidente che coinvolse l'allora arcivescovo Monsignor Domenico Caliandro. L'arcivescovo ha invitato la comunità a non perdere di vista il significato autentico della ricorrenza, richiamando l'attenzione sul valore spirituale della celebrazione.
Un messaggio in sintonia con quanto recentemente sottolineato anche da Papa Leone XIV, che ha incoraggiato a mantenere vive le processioni eucaristiche come espressione della pietà popolare e testimonianza pubblica della fede nelle comunità cristiane.





















