La Segreteria provinciale del SIULP denuncia una situazione sempre più complessa per gli operatori della Polizia di Frontiera di Brindisi. Secondo il sindacato, l'aumento costante dei passeggeri in aeroporto e nel porto, l'introduzione dei nuovi sistemi di controllo alle frontiere e l'avvicinarsi dei Giochi del Mediterraneo rendono ormai insufficiente l'attuale organico. Da qui la richiesta di un intervento urgente per rafforzare il personale e garantire adeguati livelli di sicurezza.
Di seguito il comunicato integrale.
Criticità della Polizia di Frontiera di Brindisi
Questa Segreteria Provinciale vuole portare a conoscenza della Segreteria Nazionale le criticità che la Polizia di Frontiera di Brindisi sta attraversando negli ultimi anni.
In particolare si evidenzia come l'Aeroporto di Brindisi sia in costante evoluzione, sia per la crescita del traffico passeggeri, che aumenta di anno in anno e che, secondo le statistiche di Aeroporti di Puglia, si attesta intorno ai 3,5 milioni di passeggeri, sia perché lo scalo sta cambiando volto grazie all'ampliamento dell'aerostazione con un nuovo terminal, nuove aree d'imbarco, attività commerciali, ristoranti e nuovi parcheggi.
A questo si aggiungono le opere destinate a incrementare ulteriormente il traffico passeggeri e che modificheranno anche le dinamiche della vigilanza in materia di sicurezza. Tra queste, il collegamento ferroviario che consentirà di raggiungere direttamente l'aerostazione dalla stazione ferroviaria.
Tutta questa innovazione, però, si scontra con una realtà che riguarda il personale della Polizia di Frontiera, da tempo in sofferenza a causa dei numerosi trasferimenti e pensionamenti che negli anni hanno ridotto la presenza operativa in aeroporto a circa 20 unità, distribuite nei vari turni di servizio. In pratica, si tratta di tre operatori per turno e cinque unità inserite nella turnazione 08-20.
Questi operatori, oltre a garantire la vigilanza dello scalo aeroportuale e tutte le attività connesse — controlli, ricezione di denunce, gestione delle controversie tra passeggeri, compagnie aeree e autonoleggi — devono assicurare anche assistenza ai passeggeri di personalità politiche e istituzionali, ai detenuti accompagnati dalla Polizia Penitenziaria e alle squadre di calcio di Serie A seguite dalle rispettive tifoserie.
Ulteriori difficoltà derivano dai numerosi voli extra-Schengen, che comportano controlli più lunghi a causa dell'introduzione del nuovo sistema EES.
Gli operatori impegnati in tali attività devono quindi garantire tutti i servizi indicati con notevoli difficoltà, senza dimenticare che, in caso di arresti o denunce a carico di cittadini responsabili di reati, devono contemporaneamente assicurare i controlli di frontiera e gli adempimenti di polizia giudiziaria.
Inoltre, dal 21 agosto al 3 settembre di quest'anno si svolgeranno i Giochi del Mediterraneo, che porteranno in Puglia oltre 4.000 atleti, accompagnati da staff e delegazioni provenienti da 26 Paesi dell'area mediterranea. Pur mancando ancora alcuni mesi all'inizio della manifestazione, non risultano ancora direttive operative specifiche.
Secondo il SIULP, con le attuali 20 unità operative non è concretamente possibile affrontare tutte queste attività, pur riconoscendo la professionalità del personale impiegato.
La situazione nel porto
Nel porto di Brindisi la situazione presenta caratteristiche differenti. Le squadre di Frontiera sono composte da cinque unità per turno, chiamate però a dividersi tra vigilanza dello scalo, controllo del territorio di competenza, verifiche sui passeggeri diretti verso Paesi dell'Unione Europea e controlli sui collegamenti extra-Schengen, in particolare verso l'Albania, divenuta negli ultimi anni una delle principali mete turistiche dell'area adriatica.
Anche in questo contesto l'entrata in vigore del nuovo sistema EES sta creando non poche difficoltà. I controlli sui cittadini extra-UE richiedono tempi più lunghi e generano code sia in partenza che in arrivo. Una situazione aggravata, secondo il sindacato, anche da alcune carenze strutturali dell'area portuale, dove mancano adeguati spazi di ristoro e riparo per i passeggeri durante le fasi di pre-imbarco.
Disagi che spesso ricadono sugli operatori della Polizia di Stato, pur essendo legati principalmente all'organizzazione e alle infrastrutture portuali.
Le Squadre Porto svolgono inoltre controlli sui passeggeri e sugli equipaggi delle navi da crociera, delle unità commerciali battenti bandiera italiana e straniera, delle imbarcazioni da diporto, degli yacht e delle unità private in arrivo o in partenza dal capoluogo adriatico.
Nel porto è stato inoltre introdotto il sistema "Targa System", collegato alla videosorveglianza e alla centrale operativa della Polizia di Frontiera, che segnala il passaggio di veicoli denunciati come rubati o oggetto di appropriazione indebita.
Ogni segnalazione richiede ulteriori verifiche e attività operative da parte del personale in servizio, che deve intervenire senza interrompere le attività di controllo di frontiera.
Organico quasi dimezzato
Secondo il SIULP, negli ultimi anni il personale della Polizia di Frontiera di Brindisi si è quasi dimezzato, passando da circa 120 unità operative alle attuali 87.
Nel computo rientrano anche figure altamente specializzate, come artificieri e tiratori scelti, che pur rappresentando un valore aggiunto per la sicurezza non possono essere impiegati ordinariamente nei controlli di frontiera, essendo destinati a compiti specifici come la tutela delle personalità, i controlli antidroga e la prevenzione di eventuali attentati.
Per questo motivo la Segreteria Provinciale del SIULP chiede alla Segreteria Nazionale di intervenire presso il Ministero dell'Interno affinché venga valutato un incremento stabile dell'organico, e non soltanto aggregazioni temporanee in vista dei Giochi del Mediterraneo, con l'obiettivo di distribuire in modo più equilibrato il carico di lavoro e garantire l'efficienza dei servizi di sicurezza nello scalo marittimo e aeroportuale di Brindisi.
IMMAGINE DI REPERTORIO





















