CEGLIE MESSAPICA - La violenza domestica può manifestarsi in molti modi e spesso lascia segni che il personale sanitario è chiamato a riconoscere tempestivamente. Per questo motivo la Asl Brindisi ha preso parte al progetto europeo VIPROM – Victim Protection in Medicine, un'iniziativa dedicata alla formazione degli operatori sanitari impegnati nell'assistenza alle vittime di abusi e maltrattamenti.
Le attività formative si sono svolte il 12 e 13 giugno nella suggestiva cornice del Castello Ducale di Ceglie Messapica, coinvolgendo medici, infermieri, ostetriche e altri professionisti del settore sanitario. L'obiettivo è stato quello di rafforzare le competenze necessarie per individuare precocemente situazioni di violenza domestica e attivare percorsi adeguati di protezione e tutela delle persone coinvolte
Il progetto è stato coordinato dalla dott.ssa Francesca Loparco con il contributo dell'Associazione Italiana Donne Medico (AIDM). Ai lavori hanno partecipato anche la presidente nazionale dell'associazione, dott.ssa Concetta Laurentaci, e la presidente della sezione AIDM di Brindisi, dott.ssa Emanuela Ciraci, componente del direttivo FADOI Puglia.
Durante le due giornate di approfondimento sono stati affrontati gli aspetti clinici, relazionali e medico-legali legati alla presa in carico delle vittime. Particolare attenzione è stata riservata agli strumenti che consentono agli operatori di riconoscere segnali spesso nascosti e di accompagnare le persone verso una rete di supporto multidisciplinare.
La violenza domestica rappresenta infatti non solo una questione sociale, ma anche una vera emergenza sanitaria che richiede preparazione specifica, capacità di ascolto e collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari e realtà del territorio.
Attraverso la partecipazione a progetti internazionali come VIPROM, la Asl Brindisi conferma il proprio impegno nella promozione della prevenzione e della cultura del rispetto, investendo nella formazione del personale sanitario come strumento fondamentale per garantire una risposta efficace alle vittime e contribuire alla tutela dei loro diritti e della loro dignità.





















