Documenti falsi per raggiungere l'Irlanda: tre arresti all'aeroporto del Salento di Brindisi

mercoledì 17 giugno 2026

BRINDISI – Tre cittadini extracomunitari sono stati arrestati dalla Polizia di Frontiera all'aeroporto del Salento di Brindisi con l'accusa di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Si tratta di due cittadini etiopi e di un cittadino somalo, fermati nella serata dello scorso 9 giugno mentre erano in procinto di imbarcarsi su un volo diretto a Dublino.

L'operazione si inserisce nell'ambito del rafforzamento delle misure di sicurezza disposto a livello nazionale in relazione all'attuale scenario internazionale e al crescente clima di tensione in diverse aree del mondo, con particolare attenzione al Medio Oriente. La Polizia di Frontiera di Brindisi ha infatti intensificato i controlli preventivi e le attività investigative finalizzate al contrasto dell'immigrazione clandestina e del traffico di documenti contraffatti.

Determinante è stata una segnalazione preventiva giunta dal Centro di Cooperazione Internazionale, che aveva indicato il possibile transito di alcuni passeggeri in possesso di documentazione falsa. Gli agenti hanno così predisposto uno specifico servizio di osservazione e controllo presso i varchi dedicati alle verifiche documentali.

Durante le operazioni di imbarco, i tre stranieri sono stati individuati e sottoposti ad approfonditi accertamenti. In un primo momento avevano esibito passaporti elettronici apparentemente autentici, rilasciati dalle autorità austriache ed etiopi e corredati da visti Schengen e titoli di soggiorno. Le verifiche tecniche effettuate dagli specialisti della Polizia di Frontiera, mediante le apparecchiature in dotazione all'ufficio, hanno però evidenziato diverse anomalie, consentendo di accertare la contraffazione delle pagine contenenti i dati identificativi.

Le successive perquisizioni personali e gli accertamenti effettuati attraverso il sistema AFIS per il rilevamento delle impronte digitali hanno inoltre portato al rinvenimento di ulteriori documenti falsi occultati dai tre fermati. Tra questi anche passaporti irlandesi riportanti le fotografie degli indagati ma intestati a generalità fittizie.

Su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, tutti i documenti sono stati sottoposti a sequestro penale. Al termine delle formalità di rito, i tre arrestati sono stati trasferiti nelle case circondariali di Lecce e Brindisi, dove restano a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

Le indagini proseguono, coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi, con il supporto della locale Squadra di Polizia Giudiziaria e in collaborazione con le Divisioni S.I.Re.N.E. e Interpol di Roma, per accertare l'origine dei documenti sequestrati e individuare eventuali organizzazioni criminali coinvolte nella produzione e distribuzione di documenti falsi destinati a favorire l'immigrazione clandestina.

Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti degli indagati, vale il principio della presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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