Ostuni, inseguimento nella notte con un'auto rubata: la vettura sperona la volante della Polizia, arrestati due uomini

giovedì 18 giugno 2026

OSTUNI – Un inseguimento ad alta tensione per le strade della Città Bianca si è concluso con l'arresto di due uomini e la fuga di un terzo complice. L'episodio si è verificato nella serata di giovedì 11 giugno ed è scaturito da un normale servizio di controllo del territorio svolto dagli agenti del Commissariato di Polizia di Ostuni.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, intorno alle 22 una pattuglia in servizio in piazza Torino ha notato una Lancia Ypsilon con tre persone a bordo che procedeva a passo d'uomo, con particolare attenzione rivolta alle auto in sosta. Un atteggiamento ritenuto sospetto che ha spinto gli agenti a procedere al controllo del veicolo.

Alla vista della volante e nonostante l'alt intimato dagli operatori, il conducente ha improvvisamente inserito la retromarcia, urtando l'auto di servizio e dando il via a un inseguimento per le vie cittadine. Durante la fuga, l'auto sospetta avrebbe tentato più volte di ostacolare la marcia della pattuglia, arrivando anche a colpirla lateralmente nel tentativo di spingerla contro le vetture parcheggiate lungo la carreggiata.

La corsa si è conclusa dopo un ulteriore impatto con un'auto in sosta. I tre occupanti hanno quindi tentato di dileguarsi a piedi. Due di loro sono stati raggiunti e bloccati dagli agenti, mentre il terzo, vestito di scuro e con il volto coperto da un cappuccio, è riuscito a scavalcare un muro di recinzione e a far perdere le proprie tracce.

Gli accertamenti successivi hanno consentito di appurare che la Lancia Ypsilon era stata rubata nei giorni precedenti proprio a Ostuni e che le targhe del veicolo erano state alterate mediante la modifica di una lettera.

All'interno dell'auto, inoltre, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato diverso materiale di interesse investigativo, tra cui radiotrasmittenti, grossi cacciaviti, una scala telescopica, un palanchino, una fiamma ossidrica con bombola e altri attrezzi.

I due uomini fermati, entrambi cittadini italiani residenti nell'area metropolitana di Bari, sono stati arrestati in flagranza con l'ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Brindisi, sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa delle successive determinazioni dell'autorità giudiziaria.

Sono tuttora in corso ulteriori indagini per identificare il terzo componente del gruppo e per accertare eventuali responsabilità legate al furto dell'auto, all'alterazione delle targhe e al possesso del materiale rinvenuto a bordo del veicolo.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per le persone coinvolte, vige il principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

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