Banconote false e ciclomotore rubato: quattro minori nei guai a Mesagne
La Polizia di Stato ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a quattro minorenni, nell’ambito di due distinti filoni investigativi coordinati dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce. Tre ragazzi sono indagati per spendita di banconote false, un quarto per il furto di un ciclomotore.
Nel rispetto della presunzione di innocenza e in attesa delle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria, la Polizia di Stato ha notificato a Mesagne l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di quattro minori.
L’attività investigativa è stata condotta dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mesagne, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce. Tre dei giovani risultano indagati per il reato di spendita di monete false, mentre un quarto minorenne è accusato del furto di un ciclomotore.
Il primo episodio risale alla metà dello scorso mese di febbraio, quando gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti presso un’attività commerciale della città dopo la segnalazione del titolare, che aveva ricevuto diverse banconote da 20 euro ritenute presumibilmente contraffatte.
Gli accertamenti immediatamente avviati, insieme ai successivi approfondimenti investigativi coordinati dalla Procura minorile, hanno consentito di ricostruire l’accaduto e di identificare i presunti autori. Le verifiche tecniche, effettuate anche con il supporto della Banca d’Italia, avrebbero confermato la natura contraffatta delle banconote. I tre minori coinvolti sono nati nel 2008 e nel 2010.
Un secondo filone d’indagine riguarda invece il furto di un ciclomotore, avvenuto a Mesagne nell’ottobre 2025. Anche in questo caso, l’intervento della Squadra Volante e gli accertamenti successivi hanno portato all’identificazione del presunto responsabile, un minore del posto nato nel 2009. Al termine dell’attività investigativa, anche a suo carico è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
La Questura di Brindisi sottolinea, inoltre, come accanto all’attività repressiva prosegua costantemente anche quella di prevenzione, attraverso incontri formativi rivolti ai più giovani, con l’obiettivo di contrastare i fenomeni legati alla devianza minorile e promuovere la cultura della legalità.





















