Brindisi si conferma protagonista di uno dei più ambiziosi progetti dell'industria ferroviaria italiana. Al Nuovo Teatro Verdi è stato presentato il documentario "Un anno in Italia. In viaggio sul treno La Dolce Vita", dedicato al treno turistico di lusso che sta riportando il viaggio su rotaia al centro dell'offerta internazionale di alta gamma.
La serata ha rappresentato anche l'occasione per mettere in luce il ruolo svolto dalle imprese brindisine nella realizzazione del progetto. In particolare, è stato evidenziato il contributo di Progresso e Lavoro S.C.R.L., azienda associata a Confindustria Brindisi, impegnata nella costruzione dei convogli attraverso il lavoro delle proprie maestranze specializzate.
Secondo quanto sottolineato nel corso dell'iniziativa, il progetto ha avuto un impatto economico significativo sul territorio, generando un indotto superiore ai 200 milioni di euro. Un risultato che, oltre al valore della commessa industriale, ha favorito la crescita dell'occupazione qualificata e la valorizzazione delle competenze tecniche sviluppate nel comparto ferroviario.
L'esperienza maturata con il treno "La Dolce Vita" prosegue ora con un nuovo importante incarico: la realizzazione di "The Dream of the Desert", destinato a diventare uno dei treni turistici più lussuosi al mondo. Un progetto che conferma la capacità delle aziende brindisine di operare in contesti internazionali ad alto contenuto tecnologico e qualitativo.
Nel corso della presentazione, il presidente di Confindustria Brindisi, Giuseppe Danese, ha evidenziato come il sistema industriale locale sia in grado di competere sui mercati globali, contribuendo alla realizzazione di progetti di eccellenza grazie a innovazione, professionalità e capacità produttiva.
Confindustria Brindisi ha ribadito l'impegno a promuovere le esperienze imprenditoriali del territorio, ritenendole un esempio concreto delle potenzialità dell'industria locale. Un comparto che continua a distinguersi per competenze, innovazione e capacità di attrarre commesse di rilevanza internazionale, confermando il ruolo strategico di Brindisi nel panorama manifatturiero italiano.





















