Progetto Mogale a Ostuni, la posizione di Cosimo Lubes, vicepresidente nazionale Fenailp

martedì 21 luglio 2026

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

In qualità di Vicepresidente Nazionale di Fenailp, desidero esprimere la nostra posizione sul progetto Mogale previsto nel territorio di Ostuni.

Fenailp non è contraria agli investimenti né allo sviluppo turistico. Al contrario, riteniamo che iniziative di qualità possano rappresentare un'importante opportunità di crescita per il territorio. Tuttavia, il progetto, così come è stato concepito, presenta numerose criticità che meritano un'attenta riflessione.

Se opportunamente rivisto, potrebbe costituire un reale valore aggiunto per l'economia locale. Ciò che riteniamo inaccettabile è l'assegnazione di un'estesa porzione di demanio pubblico, sottraendo alla collettività aree di grande valore paesaggistico e ambientale. Il patrimonio demaniale appartiene ai cittadini e deve continuare a garantire un equilibrio tra sviluppo economico e libera fruizione.

Un'altra preoccupazione riguarda la reale ricaduta economica sul territorio. È difficile sostenere che un'operazione di questo tipo distribuisca ricchezza in maniera diffusa: gran parte degli acquisti, degli approvvigionamenti e dei servizi sarà gestita attraverso grandi gruppi e sistemi centralizzati, con il rischio concreto che la maggior parte dei ricavi esca dall'economia locale. Le piccole e medie imprese del territorio, che rappresentano il vero tessuto produttivo italiano, ne ricaverebbero benefici molto limitati.
Non è un caso che intorno al progetto si sia sviluppata una forte protesta trasversale, priva di appartenenze politiche, accompagnata anche da iniziative concrete ed esposti presentati alle autorità competenti. Questo dimostra che le perplessità sono condivise da una parte significativa della comunità.
Vi è poi il tema della tutela della costa. Il rischio è che un tratto di litorale diventi, di fatto, un'area ad uso esclusivo della struttura ricettiva, limitando il diritto di cittadini e turisti a godere liberamente di un bene pubblico. La costa rappresenta un patrimonio collettivo e come tale deve rimanere accessibile.
Anche sotto il profilo economico e occupazionale occorre essere realistici. Si tratta di un investimento destinato prevalentemente a un'attività stagionale: la presenza di piscine e servizi tipicamente estivi rende inevitabile una forte concentrazione dell'attività nei mesi turistici. Inoltre, è opportuno ricordare che progetti di questa natura possono beneficiare di fondi europei e di altre agevolazioni pubbliche, anche per l'acquisto di attrezzature, mentre le piccole imprese affrontano quotidianamente investimenti con risorse proprie e con enormi difficoltà di accesso agli incentivi.
Esistono già modelli di ospitalità di alta gamma pienamente compatibili con il rispetto del territorio. Negli ultimi anni sono nate numerose strutture a cinque stelle e cinque stelle lusso che raggiungono il mare tramite servizi navetta dedicati e dispongono di concessioni balneari limitate, come avviene per tutte le altre imprese turistiche, senza la necessità di ottenere un'intera porzione di demanio pubblico.
Anche sul fronte occupazionale è necessario evitare facili illusioni. L'esperienza insegna che la presenza di strutture di lusso non determina automaticamente salari più elevati. Le retribuzioni restano quelle previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore, mentre continua ad aumentare il ricorso a manodopera straniera perché molti lavoratori italiani stanno progressivamente abbandonando il comparto turistico-ricettivo, scoraggiati da orari particolarmente gravosi e da condizioni lavorative spesso poco attrattive. A ciò si aggiunge il frequente utilizzo di stagisti e tirocinanti che, in alcuni casi, finiscono per sostituire personale che dovrebbe essere regolarmente assunto, anziché rappresentare un reale supporto formativo.
Fenailp continuerà sempre a schierarsi al fianco delle piccole e medie imprese, che rappresentano il motore dell'economia italiana. Sono gli imprenditori che investono ogni giorno con risorse proprie, assumendosi rischi personali e creando occupazione stabile sul territorio. È necessario sfatare il luogo comune secondo cui le grandi multinazionali investono nei territori: molto spesso sono invece i territori, attraverso incentivi, agevolazioni e risorse pubbliche, a sostenere questi grandi investimenti.
Lo sviluppo deve essere sostenibile, equilibrato e capace di generare benefici concreti per la comunità locale. Le piccole e medie imprese italiane meritano maggiore attenzione e sostegno, perché sono loro a creare valore, occupazione e ricchezza diffusa. È su questo modello di crescita che Fenailp continuerà a lavorare e a dare il proprio contributo.


Cosimo Lubes 
Fenailp 

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