Da quasi trent’anni la Notte della Taranta racconta il Salento attraverso la musica, trasformando la pizzica e la tradizione popolare in un linguaggio capace di dialogare con il rock, il pop, il jazz e le sonorità del Mediterraneo. Nato nel 1998, il progetto è cresciuto fino a diventare uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati alla musica popolare, con il Concertone di Melpignano a rappresentarne ogni estate il momento culminante.
Un grande palcoscenico sul quale, quest’anno, ci sarà anche un pezzo importante della provincia di Brindisi. Giulia Vecchio, attrice e imitatrice originaria di Mesagne e ormai volto noto al grande pubblico nazionale, sarà tra i protagonisti del Concertone della Notte della Taranta, in programma sabato 22 agosto a Melpignano.
L’edizione 2026, la ventinovesima della manifestazione, avrà come maestro concertatore Ermal Meta, chiamato a guidare l’Orchestra Popolare in uno spettacolo costruito ancora una volta sull’incontro tra la tradizione salentina e linguaggi musicali differenti.
Ed è proprio all’interno di questo grande racconto che troverà spazio Giulia Vecchio. L’artista mesagnese porterà sul palco “L’acqua de la funtana”, uno degli stornelli della tradizione popolare salentina, aggiungendo così un significato particolare a una partecipazione che per lei rappresenta anche un ritorno alle proprie radici.
La conferma è arrivata anche attraverso l’ANSA, alla quale Vecchio ha affidato le emozioni che accompagnano l’avvicinamento a una delle serate più attese dell’estate pugliese:
«Tornare ad esibirmi nella mia terra è una gioia che ancora non so descrivere perché è come se portassi un piccolissimo pezzo della mia storia, che è divisa tra Brindisi e Capo di Leuca».
Parole che raccontano bene il significato di una serata che va oltre la semplice presenza artistica. Per Giulia Vecchio, che negli ultimi anni ha conquistato una crescente popolarità grazie al suo lavoro tra televisione, teatro e spettacolo, salire sul palco di Melpignano significa infatti ritrovare la propria terra nel momento in cui questa diventa una grande vetrina nazionale e internazionale.
Un percorso partito da Mesagne e arrivato davanti al grande pubblico, senza perdere il legame con le origini. E forse è proprio questo uno degli elementi più suggestivi della sua partecipazione: ritrovare una voce ormai familiare al pubblico nazionale alle prese con le parole e i suoni di una tradizione che appartiene alla sua storia.
Il 22 agosto, dunque, tra le migliaia di persone attese a Melpignano e un Concertone che ogni anno accende i riflettori sul Salento, ci sarà anche un motivo in più per il pubblico brindisino per seguire la Notte della Taranta. Sul palco, insieme all’Orchestra Popolare e agli altri protagonisti dell’edizione 2026, ci sarà Giulia Vecchio: da Mesagne al Concertone, per cantare la sua terra davanti al grande pubblico della Taranta.





















