LATIANO – È stato convalidato l’arresto del 47enne accusato di aver accoltellato un uomo di 49 anni al culmine di una lite avvenuta nei giorni scorsi a Latiano. La vittima resta ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi, in condizioni stabili ma ancora particolarmente gravi e con prognosi riservata.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Gianna Martino, ha disposto per il 47enne la custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Borgo San Nicola, a Lecce.
Alla base della misura cautelare vi sarebbe, secondo quanto emerso, il rischio di inquinamento probatorio, ritenuto concreto nella fase ancora delicata delle indagini. Il giudice non avrebbe invece ravvisato elementi sufficienti per configurare un concreto pericolo di fuga o di reiterazione del reato.
Restano intanto serie le condizioni del 49enne ferito. Dopo l’aggressione era stato trasportato d’urgenza al Perrino e sottoposto a un delicato intervento chirurgico per una profonda ferita riportata all’addome. Da allora è ricoverato in Rianimazione e costantemente monitorato dai sanitari.
L’udienza di convalida si è svolta nel carcere leccese alla presenza del pubblico ministero Laura De Stradis. Il 47enne, assistito dagli avvocati Antonio Sartorio e Alessandro Stomeo, ha fornito la propria ricostruzione dell’accaduto, riferendo di alcune incomprensioni che sarebbero progressivamente sfociate nella lite.
La difesa ha inoltre depositato una memoria con la quale viene contestato il presupposto della quasi flagranza posto alla base dell’arresto.
Sul fronte investigativo, i Carabinieri stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la sequenza degli eventi e chiarire cosa abbia determinato l’escalation culminata nell’accoltellamento. Il coltello da cucina ritenuto collegato all’episodio è stato sequestrato.
Elementi importanti potrebbero arrivare anche dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini registrate dagli impianti nel tentativo di ricostruire i momenti immediatamente precedenti al ferimento e verificare le diverse versioni dell’accaduto.
L’inchiesta resta quindi aperta e prosegue su più fronti, mentre rimangono particolarmente delicate le condizioni del 49enne ricoverato al Perrino.





















