FRANCAVILLA FONTANA – I Giochi del Mediterraneo diventano anche un’occasione concreta per sperimentare autonomia, responsabilità e inclusione. Antonio Gianfrate, Arcangelo D’Apolito e Mara Palumbieri, tre beneficiari del progetto V.I.T.A. – Verso l’Indipendenza, il Territorio e l’Abitare, stanno vivendo in prima persona la ventesima edizione della manifestazione internazionale nelle vesti di volontari.
Dal 22 al 28 agosto, i tre sono impegnati al PalaEmidea di Francavilla Fontana, sede delle competizioni di badminton dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Un’esperienza che li vede partecipare attivamente all’organizzazione delle giornate di gara, occupandosi in particolare dell’accoglienza e dell’accompagnamento di atleti e spettatori delle diverse delegazioni.
Tra l’ingresso del palazzetto, gli spogliatoi e gli spalti, Antonio, Arcangelo e Mara sono diventati parte della macchina organizzativa dell’evento. Un impegno che va ben oltre l’aspetto sportivo e che permette loro di confrontarsi con persone e situazioni nuove, assumere responsabilità e vivere una quotidianità diversa da quella abituale.
L’esperienza rappresenta infatti una tappa importante nel percorso verso una maggiore indipendenza. Il contatto con atleti, tifosi, volontari e addetti ai lavori offre ai tre beneficiari l'opportunità di sviluppare relazioni, mettere alla prova le proprie capacità e sentirsi parte attiva di una manifestazione internazionale.
Il progetto punta proprio a creare occasioni nelle quali le persone con disabilità possano essere protagoniste della vita sociale, andando oltre una logica esclusivamente assistenziale e favorendo invece esperienze reali di partecipazione alla comunità.
A rendere possibile il percorso è la Cooperativa sociale I.S.O.L.A., soggetto gestore del servizio, insieme ai tecnici dell’Ambito territoriale di Francavilla Fontana e agli stessi beneficiari.
V.I.T.A. – Verso l’Indipendenza, il Territorio e l’Abitare è finanziato nell’ambito del PNRR – Missione 5, Componente 2, Investimento 1.2 “Percorsi di autonomia per persone con disabilità” e coinvolge complessivamente 12 beneficiari individuati dall’Ambito territoriale.
Per ciascuno viene sviluppato un progetto personalizzato sulla base delle capacità, delle necessità e degli obiettivi individuali. Le attività interessano diversi aspetti della vita quotidiana: dall’autonomia abitativa e personale alla mobilità sul territorio, fino allo sviluppo delle competenze digitali e professionali, all'inserimento lavorativo e alla partecipazione alla vita sociale, con il coinvolgimento anche delle famiglie.
L’esperienza vissuta in questi giorni al PalaEmidea rappresenta quindi una concreta applicazione degli obiettivi del progetto: creare condizioni nelle quali le persone possano sperimentare le proprie capacità, assumere un ruolo riconosciuto e costruire progressivamente una maggiore autonomia.
E mentre sul parquet si assegnano medaglie e si confrontano gli atleti dei Paesi del Mediterraneo, per Antonio, Arcangelo e Mara la sfida è diversa ma altrettanto significativa: essere presenti, partecipare e contribuire in prima persona alla vita della propria comunità.





















