MESAGNE – Due maggiorenni arrestati, un minorenne denunciato e, nel prosieguo delle indagini, altre tre persone deferite per ricettazione. È il bilancio di un’operazione della Polizia di Stato partita da un tentato furto d’auto a Mesagne e proseguita a Latiano, dove gli investigatori hanno rinvenuto tre vetture rubate, attrezzi da scasso e numerosi ricambi di provenienza illecita.
L’intervento risale al pomeriggio di sabato 22 agosto ed è stato condotto dagli agenti della Squadra Volanti e della Polizia Giudiziaria del Commissariato di Mesagne, nell’ambito dei servizi di contrasto ai reati predatori disposti dal questore di Brindisi Aurelio Montaruli. L’attenzione della Polizia era stata rafforzata dopo una serie di furti di veicoli registrati nei parcheggi dei centri commerciali della zona.
Durante i controlli gli agenti hanno individuato un’auto con tre persone a bordo, ritenute coinvolte nel tentativo di sottrarre poco prima un’Alfa Romeo MiTo parcheggiata. Alla vista della Polizia, i tre avrebbero cercato di allontanarsi rapidamente, ma la fuga è stata interrotta dagli operatori.
La perquisizione del veicolo ha consentito di recuperare diversi strumenti che, secondo gli investigatori, sarebbero stati utilizzati per mettere a segno furti d’auto: un dispositivo elettronico OBD, una chiave fissa a L e un coltello a serramanico con lama di circa dieci centimetri. La ricostruzione del tentato furto sarebbe stata inoltre confermata dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del centro commerciale.
I due maggiorenni sono stati quindi arrestati con le accuse di tentato furto aggravato, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e porto di oggetti atti ad offendere in concorso. Il minorenne che si trovava con loro è stato invece denunciato in stato di libertà. Le responsabilità dovranno naturalmente essere accertate nel corso del procedimento giudiziario.
L’attività investigativa non si è però conclusa con gli arresti. Gli approfondimenti condotti dai poliziotti del Commissariato di Mesagne, insieme alla Polizia Stradale di Brindisi, hanno portato a una perquisizione in una villa di Latiano nella disponibilità di uno degli arrestati.
Nel piazzale e all’interno di un box gli agenti hanno trovato tre automobili risultate rubate. Sono stati inoltre sequestrati otto grimaldelli, i cosiddetti “chiavini”, oltre a decine di componenti meccaniche e parti di carrozzeria che, secondo gli investigatori, sarebbero state destinate al mercato illecito dei ricambi. Tra il materiale recuperato figura anche un motore Fiat risultato provento di furto.
A seguito del rinvenimento, tre componenti dello stesso nucleo familiare sono stati denunciati in stato di libertà per ricettazione.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Gli accertamenti della Polizia proseguono per individuare i legittimi proprietari dei ricambi recuperati e stabilirne con precisione la provenienza. Sono inoltre in corso verifiche investigative per valutare l'eventuale configurazione di ulteriori ipotesi di reato, compreso il riciclaggio.





















