Brindisi, quarta aggressione al Perrino. Ugl Salute: «Basta ospedali-trincea, servono sicurezza e tolleranza zero»
BRINDISI – Quattro aggressioni ai danni del personale sanitario nel giro di pochi giorni riaccendono l'allarme sicurezza all'ospedale Perrino di Brindisi. Dopo l'ultimo episodio avvenuto nel Centro Ustioni, interviene anche la Ugl Salute provinciale, chiedendo provvedimenti immediati a tutela di chi lavora nei reparti.
A prendere posizione è Alessandro Galizia, segretario della Ugl Salute di Brindisi, che condanna duramente quanto accaduto all'infermiere coinvolto nell'ultimo episodio.
«Minacciare di morte e colpire un infermiere mentre fa il suo lavoro è un atto vile e inaccettabile. I nostri ospedali si sono trasformati in trincee e il personale in un bersaglio mobile», dichiara Galizia.
Per il sindacato, dopo una successione così ravvicinata di episodi, non è più sufficiente esprimere solidarietà agli operatori aggrediti. La richiesta rivolta alla direzione dell'Asl Brindisi e alle istituzioni è quella di adottare misure di sicurezza immediate e rigorose, capaci di garantire una maggiore protezione al personale durante lo svolgimento del proprio lavoro.
«Esprimiamo totale solidarietà al collega coinvolto, ma oggi la vicinanza non basta più. Chiediamo ai vertici Asl e alle istituzioni misure di sicurezza immediate e rigorose. Chi colpisce un sanitario aggredisce lo Stato e il diritto alla salute di tutti. Pretendiamo interventi risolutivi e tolleranza zero», conclude Galizia.
L'intervento della Ugl Salute arriva dunque mentre al Perrino cresce la preoccupazione per una sequenza di aggressioni che, per frequenza e gravità, pone nuovamente al centro il tema della sicurezza di infermieri e operatori sanitari.





















