Pubblichiamo integralmente la segnalazione da un cittadino arrivata in redazione.
Brindisi tra promesse da palco e degrado quotidiano: l'appello dei cittadini del quartiere Paradiso zona Torretta.
Mentre risuonano ancora le parole del Sindaco sul palco della Festa Patronale — tra i bilanci entusiastici della stagione estiva, il rimando allo "sguardo dello straniero" incantato dalla città e la pioggia di milioni annunciati per strade, verde e riqualificazioni —, la quotidianità dei residenti della Zona Torretta al quartiere Paradiso racconta un'altra storia. Quella di una periferia abbandonata a se stessa, dove il contrasto tra gli annunci delle istituzioni e la realtà dei fatti è diventato semplicemente insostenibile.
Il primo cittadino ha invitato i brindisini "esemplari" a non cedere allo sconforto. Un bel messaggio, se non fosse che chi vive qui si trova costretto a fare i conti con un degrado sistematico e con servizi essenziali che sembrano del tutto svaniti nel nulla. Gli operatori ecologici sono ormai dei fantasmi: si vedono solo se qualche residente, sfinito, decide di far sentire la propria voce. Lo spazzamento stradale semplicemente non esiste. Il risultato si misura ad ogni angolo di strada, dove scatoloni enormi, imballaggi di elettrodomestici e rifiuti ingombranti restano abbandonati per giorni sui marciapiedi, creando vere e proprie mini-discariche a cielo aperto.
Non va meglio sul fronte del verde e della manutenzione pubblica. Le aiuole sono diventate grovigli di erbacce che finiscono per inghiottire perfino le vecchie transenne arancioni di cantieri mai chiusi davvero, lasciate lì a marcire e ad intralciare chi cammina. Anche il parco di quartiere, che sulla carta dovrebbe essere un punto di ritrovo sicuro per le famiglie della zona, è ridotto a una trappola a cielo aperto: la pavimentazione è talmente sconnessa e spaccata che farci passeggiare un bambino o un anziano è diventato un rischio.
I cittadini non chiedono miracoli né pretendo cantieri dall'oggi al domani. Capiscono i tempi della burocrazia, ma non accettano più di pagare la TARI per poi essere trattati come residenti di serie B. I progetti milionari per il futuro sono una bella speranza, ma le tasse si pagano oggi e la pulizia di una strada serve adesso. Ora che la pausa estiva si è conclusa, gli Assessori ai Lavori Pubblici e all'Urbanistica facciano un giro da queste parti. Nessun blitz concordato, solo una passeggiata senza preavviso per toccare con mano come si vive lontano dai riflettori delle feste di piazza.
Gianmarco Mingolla





















