BRINDISI – Un viaggio nella Brindisi del Cinquecento attraverso documenti, scritture notarili e una delle prime opere dedicate alla storia della città. In occasione della “Domenica di Carta”, l’Archivio di Stato di Brindisi dedica un’iniziativa a Giovan Battista Casmirio, notaio attivo a Brindisi nel XVI secolo e autore dell’“Epistola apologetica ad Quintum Marium Corradum”, datata 1 dicembre 1567 e considerata la prima storia municipalistica brindisina.
Per l’occasione sarà allestita la mostra documentaria “I protocolli smarriti di Giovan Battista Casmirio”, che consentirà di scoprire ciò che resta dell’attività professionale del notaio. L'esposizione attingerà ai più antichi protocolli conservati nel fondo notarile di Brindisi, offrendo uno spaccato diretto della vita cittadina e dell'attività documentaria dell'epoca.
Nel pomeriggio, alle 17.30, nella Sala conferenze dell’Archivio di Stato, è in programma una conversazione con Roberto Sernicola, architetto e archivista, dedicata a “Giovan Battista Casmirio e la Epistola apologetica ad Quintum Marium Corradum”. Ad accompagnarlo sarà il funzionario archivista Francesco Scalera.
Sernicola ha curato l’edizione critica dell’“Epistola”, pubblicata nel 2017 dalla casa editrice Edisai di Ferrara, con la prefazione di Domenico De Filippis, già professore associato di Letteratura italiana all’Università degli Studi di Foggia.
La mostra potrà essere visitata dalle 9 alle 13 e, nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 19.30. È consigliata la prenotazione scrivendo all’indirizzo as-br@cultura.gov.it oppure telefonando al numero 0831 523412.





















