BRINDISI – Violenze familiari, minacce, aggressioni, richieste di denaro e atti persecutori. Dietro gli ultimi interventi effettuati dai Carabinieri nel Brindisino ci sono storie diverse, ma accomunate da un elemento: la necessità di rompere il silenzio prima che situazioni di disagio e sopraffazione possano degenerare.
È da qui che parte l’appello del Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi rivolto a chi sta vivendo, o conosce, situazioni di violenza, prevaricazione e malessere: «Non siete soli, parlatene».
Un invito che arriva alla luce di una serie di recenti interventi effettuati sul territorio provinciale. A Brindisi i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza un 66enne che, secondo quanto riferito dall’Arma, avrebbe ripetutamente minacciato e usato violenza nei confronti della moglie e del figlio convivente, in un contesto caratterizzato dall’abuso di alcol. Durante l'intervento richiesto dagli stessi familiari, l'uomo si sarebbe anche scagliato con un coltello contro i Carabinieri.
A Carovigno, invece, i militari della locale Stazione hanno arrestato un 67enne in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è scaturito dagli accertamenti avviati dopo la denuncia della moglie e della figlia, che avrebbero riferito di aggressioni verbali e fisiche subite per anni.
A Villa Castelli, a seguito della denuncia presentata da una donna di 47 anni, i Carabinieri hanno denunciato il figlio 27enne per maltrattamenti in famiglia. Secondo la ricostruzione degli investigatori, tra dicembre 2025 e agosto 2026 il giovane avrebbe maltrattato la madre allo scopo di ottenere denaro, in una situazione legata alla sua dipendenza da sostanze stupefacenti.
Diversi anche gli episodi registrati a Francavilla Fontana. In un caso è stato denunciato un 50enne per maltrattamenti ed estorsione: avrebbe aggredito verbalmente e fisicamente la madre, fino a costringerla ad abbandonare l'abitazione per mettersi in salvo dopo l'ennesima richiesta di denaro.
Sempre a Francavilla Fontana, un ragazzo di 17 anni è stato denunciato per atti persecutori nei confronti di una 15enne. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, il minorenne avrebbe seguito ripetutamente la ragazza e compiuto appostamenti nei pressi dei luoghi da lei abitualmente frequentati.
Un altro intervento ha riguardato un uomo di 35 anni, denunciato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti dell’ex convivente. Le condotte contestate, di natura fisica e psicologica, sarebbero iniziate nel 2023 e sarebbero state legate alla gelosia. La situazione sarebbe poi degenerata in un’aggressione in strada: la donna sarebbe stata colpita con calci e pugni davanti ai figli minori mentre erano diretti a scuola. L’uomo si sarebbe successivamente allontanato.
Di fronte a episodi di questo tipo, i Carabinieri sottolineano quanto sia importante non affrontare da soli situazioni di paura o sopraffazione. Parlare con una persona di fiducia – un familiare, un amico, un collega o un insegnante – può rappresentare un primo passo per uscire dall’isolamento e chiedere aiuto.
Le Stazioni dell’Arma presenti sul territorio possono essere contattate anche per ricevere un consiglio o un primo orientamento. Un ruolo fondamentale è svolto inoltre dai Centri Antiviolenza, dove le vittime possono essere accolte e accompagnate da personale specializzato attraverso percorsi personalizzati.
In presenza di un pericolo imminente o di un’emergenza è possibile chiamare il Numero Unico 112. È inoltre disponibile il 1522, numero gratuito antiviolenza e stalking, attivo 24 ore su 24 anche attraverso il servizio di chat.
Per le persone denunciate e sottoposte a misura cautelare resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.





















