Fasano. 26 febbraio 2008. Importante iniziativa, culturale e scientifica, del Liceo ”L. Da Vinci” di Fasano. Sabato 1 marzo, alle ore 10,00, infatti, l’Auditorium dell’istituto scolastico di via Attoma ospiterà un importante convegno su ”L’Uomo della Sindone tra Scienza e Fede”.
A pochi giorni dal nuovo test al ”carbonio 14”, atteso per il 22 marzo, gli studenti del ”Da Vinci” potranno, dunque, ascoltare da esperti di prestigio internazionale quanto, con certezza, si conosce sulla reliquia più studiata del Mondo. Sono ormai passati vent’anni da quando la sindone è stata oggetto di studio e d’esame nei laboratori di Oxford, Tucson e Zurigo.
Nel 1988, tre differenti test al ”C14” evidenziarono che ”L’Uomo della Sindone” risaliva ad un periodo compreso tra il 1260 e il 1390. Tali risultati furono subito messi in discussione da molti scienziati e studiosi, tra cui il prof. Baima Bollone, l’ing. Giulio Fanti e la prof.ssa Emanuela Marinelli.
L’ipotesi che qualcuno, nel medioevo, avesse creato un falso storico per poterci lucrare sopra viene oggi smentita dagli stessi laboratori in cui il test fu eseguito. Qualche settimana fa, infatti, il prof. Christopher Bronk Ramsey, direttore del ”Radio Carbon Accelerator” di Oxford, ha ammesso che quei risultati potrebbero non essere esatti, in quanto <il test del carbonio 14 può dare esiti sfasati in presenza di forti anomalie sul reperto da analizzare>.
La Sindone di Torino, da questo punto di vista, ha attraversato la storia tra guerre, saccheggi, incidenti di vario tipo e incendi. Proprio gli incendi, secondo il prof. Ramsey, sono stati deleteri per i test eseguiti.
Infatti, <l’esposizione alle elevatissime temperature, fino a 1500 gradi, ha reso inattendibile l’esame del carbonio 14>, <come del resto aveva sostenuto, sin dall’inizio, l’inventore del metodo di datazione, il premio nobel americano Willard Libby>, ha commentato Massimo Vinale, docente presso il liceo fasanese e anima dell’iniziativa.
E’ stato, tuttavia il preside Antonio Carbonara a voler organizzare e ospitare presso il suo istituto scolastico una giornata di studi, allo scopo di <coinvolgere i propri studenti su temi a cui la scienza è chiamata a dare una risposta>.
Ospite d’eccezione e relatrice di assoluto prestigio sarà la prof.ssa Emanuela Marinelli, sindonologa di fama internazionale e autrice di numerosissimi studi sulla sindone. Il suo volto, proprio nei giorni scorsi, è apparso su Rai 1 e il Tg5 perché intervistata, assieme al prof. Baima Bollone, sulle recenti novità relative alla sindone.
Al convegno interverrà, altresì, S.E. mons. Domenico Padovano, Vescovo di Conversano-Monopoli, per ribadire, probabilmente, che la sindone <non è materia di fede, ma per ogni persona pensosa essa è motivo di riflessioni profonde, che possono giungere a coinvolgere la vita>, così come ebbe a dire Giovanni Paolo II il 24 maggio 1998, in occasione del pellegrinaggio a Torino.
Data la sua bontà, l’iniziativa è stata patrocinata dalla Città di Fasano e dall’Uciim della provincia di Brindisi. Tant’è che il sindaco Lello Di Bari presenzierà alla giornata di studi e la prof.ssa Chelli Nardelli, in qualità di presidente provinciale del sodalizio degli insegnanti cattolici, porterà il suo saluto.
Appendice non meno importante rispetto al convegno sarà la mostra fotografica che sarà allestita presso il ”Centro Risorse” della città (Portici delle Teresiane), dal pomeriggio di sabato 1 marzo, fino alla mattinata di sabato 8 marzo, dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle ore 16,30 alle 18,30.
<Tale allestimento - ha sottolineato il prof. Vinale, docente del liceo fasanese, ndr - è stato reso possibile grazie a mons. Alberto D’Urso, curatore della mostra, e per gentile e gratuita concessione della Parrocchia S. Croce di Bari>.





















