Brindisi e la “rivoluzione copernicana” della Camera di Commercio.

venerdì 7 dicembre 2007

Brindisi, 7 dicembre 2007.  Il 3 dicembre u.s., presso la Camera di Commercio di Brindisi, è stato presentato il “Piano di cooperazione territoriale e di internazionalizzazione dell’economia brindisina” per il periodo 2007-2013. Era presente il vice Ministro per gli Affari Esteri, Ugo Intini.


Nel corso dei  lavori è emersa una bella notizia che riguarda Brindisi : Si riapre la Via della Seta (!?).


Così, dopo il Porto della frutta (d’Egitto), propagandato poco tempo fa dal presidente dell’Autorità portuale di Brindisi, la nostra città diverrà un importante snodo commerciale  internazionale perché si riapre “La via della Seta”.


Una vera “rivoluzione copernicana” – si legge nel comunicato emanato dalla CCIA - quella di considerare la posizione geografica di Brindisi, la quale potrebbe contribuire a determinare anche un sovvertimento delle sorti del Sud  del Paese che, da Meridione d’Italia e d’Europa, diventerebbe il “Nord del Sud” (!?), nell’ottica di una futura centralità culturale ed economica nel Mediterraneo.


La qual cosa non può non fare piacere ai brindisini ed a me, in particolare, perché finalmente, così, potrò dar ragione ad un mio amico milanese, il quale, da anni, si ostina a dirmi che la mia città, Brindisi, fa parte del Nord Africa e che la città più settentrionale di quel continente è Napoli.


Ma non scherziamo! Il Nord del Sud, il Sud del Nord, ma che significa ?


E’ utile, qui, soffermarmi brevemente anche sulla definizione di “rivoluzione copernicana” -usata sempre nel comunicato della CCIA- che dovrebbe interessare il Sud dell’Italia e quindi la nostra città. Tale teoria di Copernico si basa sul concetto che il Sole è al centro del sistema di orbite dei pianeti componenti il sistema solare, la quale teoria, di tipo  “eliocentrico” –ripresa da quella greca di Aristarco da Samo-, è opposta a quella “geocentrica” che voleva invece la Terra al centro del sistema.


Quindi, i partecipanti al convegno camerale intendevano dire che Brindisi diverrà il punto geocentrico del Mediterraneo ? Mah!  Da brindisino, me lo augurerei.


Il vice Ministro Intini, nel corso dell’incontro, ha dichiarato, fra l’altro, che Brindisi ha un porto di importanza storicamente decisiva nell’area del Mediterraneo (ma no! Chi l’avrebbe immaginato), il quale era al centro del mondo quando c’era la Via della Seta, quella dei grandi traffici verso la Cina e l’Asia. Poi, la Via della Seta si è interrotta (anche quella…) ed il centro del mondo si è spostato verso l’Atlantico. Adesso, la Via della Seta si riapre (finalmente!) perché il miracolo economico della Cina e dell’India spinge una enorme quantità di beni e di navi verso il Mediterraneo, il quale ritornerà alla sua centralità. Fatto, questo, che rappresenta una grande opportunità per i Paesi che si affacciano su di esso.


Ma, che cos’è la Via della Seta? In breve, la Via della Seta, nata nel II sec. a.C., ha rappresentato un percorso attraverso il quale la seta prodotta in Cina, insieme ad altre merci preziose di vario genere, veniva trasportata verso l’Ovest. Di recente, poi, si è appresa dalla stampa la notizia della riapertura del passo di Nathula, l’unico confine naturale fra India e Cina, chiuso nel 1962. Questo, è uno dei passaggi che resero famosa la Via della Seta. L’arteria simbolo di scambi e commerci. E’ storica, quindi, la decisione di riaprirla e di rimettere in moto una relazione fra India e Cina, sull’onda della loro straordinaria crescita economica che, insieme, contano 3 miliardi di persone che si affacciano sulla scena del mondo.    


I brindisini, a questo punto, si chiederanno : “Ma, la nostra città ne trarrà vantaggi dalla riapertura della Via della Seta?”. Certo, perché, come si è detto alla Camera di Commercio, siamo in posizione geocentrica nel Mediterraneo, dunque, ci sarà pur qualcuno, fra quei tre miliardi di persone, che si ricorderà della nostra città. E comunque, c’è da stare tranquilli, dal momento che il Vice Ministro Intini ha avuto parole di rassicurazioni in tal senso.


Speriamo, soltanto, che questa volta per Brindisi sia veramente la VIA buona. Tanto, dopo aver percorso tante VIE, invano, per migliorare la nostra economia, proviamo anche quest’altra.


 “La speranza è il sogno di chi è sveglio”, dice Aristotele. E noi brindisini, che siamo svegli e sognatori, continuiamo a sperare.


Brindisi, 4 dicembre 2007.          


Bruno Storella

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